Chi è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni? Il ricordo del padre e dei suoi numerosi amori

Gianni Boncompagni, autore televisivo italiano scomparso nel 2017, è stato noto non solo per le sue capacità professionali, ma anche per le sue relazioni con alcune donne famose come Isabella Ferrari, Claudia Gerini o la immortale Raffaella Carrà. Ecco il ricordo del grande autore televisivo da parte della più giovane delle figlie, Barbara.

Il ricordo di Gianni Boncompagni

In un’intervista al Corriere della Sera, la terza figlia di Boncompagni, Barbara, ha raccontato di come il padre non fosse un uomo autocelebrativo e come, in uno dei suoi ultimi momenti di vita, gli abbia portato una lavagna di luce su cui scrivere frasi importanti. La frase che ha scritto, “ricordati di dimenticare”, ha lasciato perplessi i familiari, ma sembra rappresentare la sua filosofia di vita. Barbara ha poi parlato delle ex fidanzate del padre, sottolineando come Boncompagni fosse un po’ vanitoso in questo senso. Tuttavia, ha aggiunto che quando queste donne avevano bisogno di aiuto per decisioni importanti, come l’acquisto di una casa, chiamavano spesso Boncompagni, che diventava per loro come un padre. Il tutto anche per la differenza di età che spesso sussisteva tra il noto autore televisivo e le varie partner di cui si circondava.

Il rapporto con Raffaella Carrà

La figlia ha poi raccontato come il padre, dopo la separazione dalla madre delle figlie, si sia adoperato per tenerle vicine a sé e come le abbia cresciute con determinazione. Infatti, per dimostrare al tribunale che poteva mantenerle, si era fatto prestare i soldi da Mario Marenco. Barbara ha anche parlato della relazione tra il padre e Raffaella Carrà, che durò poco meno di una dozzina d’anni. La bambina era solo di cinque anni quando i due si conobbero per un’intervista all’alba in una Piazza di Spagna deserta. Nonostante la differenza d’età e il fatto che Carrà non fosse la madre biologica delle figlie, il rapporto tra la showgirl e le tre bambine fu molto affettuoso. Barbara Boncompagni è stata anche una delle figure che più hanno contribuito al ricordo della Carrà, che conosceva molto bene, nel momento della morte della stessa.

Le numerose scoperte di Boncompagni

Infine, Barbara ha ricordato come il padre avesse scoperto molti talenti grazie al programma televisivo “Macao“, tra cui Sabrina Impacciatore, Lucia Ocone, Biagio Izzo, Ubaldo Pantani e Fabio Canino. Ha anche menzionato Ambra Angiolini, che era stata presa in giro dalla stampa e piangeva in camerino durante le registrazioni di “Non è la Rai“. Boncompagni la chiamava “il suo giocattolino telecomandato”, mentre la figlia Barbara sottolineava come fosse pur sempre un essere umano. Insomma, innumerevoli le scoperte del compianto Gianni, figura leggendaria della televisione italiana e padre esemplare, a giudicare dai racconti della figlia.