La Spal, retrocessa in serie C dopo la partita contro il Parma, è stata oggetto di commenti da parte del presidente Joe Tacopina. Durante una conferenza stampa tenuta ieri pomeriggio nella sala stampa del centro sportivo di via Copparo, Tacopina ha esposto i suoi piani futuri per il club ferrarese. Le sue dichiarazioni sono state precedute da una contestazione accesa da parte dei tifosi, con lancio di fumogeni e cori offensivi. In risposta, Tacopina ha mostrato il dito medio. Le sue parole sembrano essere un ultimatum ai tifosi, chiedendo loro delle scuse per evitare che lui e i suoi soci investitori abbandonino il club.
Le minacce all’avvocato americano
Tacopina ha espresso la sua delusione per la retrocessione. Ha sottolineato anche che la rabbia dei tifosi non giustifica l’aggressione e gli insulti rivolti a lui e ai suoi partner. Ha ammesso di aver reagito in modo errato mostrando il dito medio, ma ha dichiarato che è stato provocato da un attacco nei suoi confronti. Inoltre, Tacopina ha rivelato un episodio inquietante avvenuto fuori dalla palestra. Un membro della curva lo ha insultato e successivamente è stato minacciato fisicamente da altre persone della curva stessa.
L’investimento di Tacopina per la Spal
Il presidente della Spal ha messo in discussione i suoi piani futuri a causa di questi eventi. Ha affermato che potrebbe rivedere le progettualità discusse con i suoi soci. Non ha mancato di evidenziare come abbia salvato la Spal dal fallimento, investendo 25 milioni di dollari e partecipando con entusiasmo agli eventi organizzati dalla curva e dai tifosi. Tacopina ha affermato di non sentire un reale apprezzamento da parte di alcuni. Ha sottolineato che non sta generalizzando su tutta la città di Ferrara, poiché ha ricevuto il sostegno di molte persone, tra cui il sindaco Alan Fabbri e l’ex patron Francesco Colombarini.
L’ultimatum ai tifosi
Tacopina ha avvertito che se lui e i suoi soci dovessero lasciare la squadra, la Spal non si iscriverà a nessun campionato nella prossima stagione e potrebbe ripartire solo dalla Serie D nel 2024/2025. Il tutto a condizione di trovare nuovi investitori. Ha dichiarato che, per continuare insieme, sono necessarie delle scuse da parte dei tifosi e si è detto disposto a incontrare la curva per risolvere la situazione e ripartire. Non ha stabilito una scadenza precisa per le valutazioni future, ma ha assicurato che saranno effettuate il prima possibile. In conclusione, Tacopina ha chiesto delle scuse e ha espresso la sua volontà di mettere alle spalle questa vicenda e guardare al futuro. Dopo difficoltà a Roma, Bologna e Catania, insomma, un’altra disavventura ha costellato l’epopea calcistica italiana dell’avvocato che ha offerto i suoi servizi anche all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.