I principali club europei rivali del Chelsea e del Wolverhampton hanno richiesto indagini sugli accordi di mercato che i due club stanno creando con l’Arabia Saudita. Secondo quanto riportato dal Telegraph, un club di alto livello ha affermato che le squadre stanno utilizzando la Saudi Pro League come un modo per “uscire indenni dalla prigione del Fair Play Finanziario“. Si crede che il Chelsea abbia ricevuto originariamente una proposta per l’acquisto di cinque giocatori per un valore superiore ai 100 milioni di sterline, anche se uno di loro, Romelu Lukaku, avrebbe rifiutato l’offerta.
La strategia per gli esuberi
Questa situazione si presenta come un’opportunità perfetta per i club che cercano di cedere i cosiddetti “esuberi”, ma ha già attirato l’attenzione dei club concorrenti riguardo a potenziali distorsioni del mercato. Le trattative in corso per Hakim Ziyech, Kalidou Koulibaly, Edouard Mendy e Pierre-Emerick Aubameyang hanno sollevato richieste di un’indagine approfondita, in quanto tali accordi potrebbero giocare un ruolo importante nel garantire che il Chelsea e gli altri club possano soddisfare i requisiti finanziari della Premier League per l’anno prossimo.
Le gravi accuse al club londinese
Uno dei principali rivali europei del Chelsea ha suggerito che l’UEFA dovrebbe avviare “indagini live” su tutti gli accordi con i sauditi, data l’entità potenziale degli investimenti per i giocatori. “Il PIF ha così tanti investimenti in tutto il mondo che dovrebbe essere obbligato a dimostrare l’assenza di conflitti di interesse”, ha affermato una fonte di un club europeo al Telegraph, preferendo rimanere anonima. “Osserveremo i club utilizzare l’Arabia Saudita quest’estate in tutta Europa come un modo per evitare le restrizioni del Fair Play Finanziario. E la situazione sarebbe ancora più opaca se il PIF avesse interessi sia nel club che vende sia in quello che acquista”.
Il Chelsea sostiene che l’interesse per i loro giocatori è puramente di natura di mercato e dipende dalla popolarità del club in Medio Oriente. Il club nega qualsiasi interesse finanziario del PIF nei confronti del Chelsea, nonostante le voci secondo cui Clearlake, che detiene circa il 60% del Chelsea, gestisca investimenti per conto del PIF.
Il fondo sospettato
Ogni club ha le proprie priorità da affrontare, tra lacune da colmare, esuberi da sistemare e appuntamenti da onorare. Ad esempio, l’Inter sta seguendo con particolare attenzione l’evoluzione dei negoziati riguardanti il rinnovo del prestito di Lukaku con il Chelsea. Negli ultimi giorni, il “Big Rom” è stato oggetto di interesse, insieme ad altri giocatori del Chelsea che sembrano essere prossimi ad accettare le offerte faraoniche degli sceicchi (Koulibaly, Ziyech, Mendy e Aubameyang) provenienti dalle squadre affamate dell’Arabia Saudita. Tuttavia, è curioso notare che i club arabi hanno un legame particolarmente stretto con il Chelsea: non passa inosservato il fatto che il fondo PIF, azionista di maggioranza delle squadre saudite, sia un investitore di un fondo che fa parte anche dei proprietari del club londinese.
Le intenzioni di Big Rom
È sospetto come le squadre arabe ora corrano in aiuto dei conti inglesi, alleggerendo il monte ingaggi dei giocatori esuberanti individuati. Tra questi, nella lista delle cessioni necessarie per rispettare i requisiti del fair play finanziario, era incluso anche il nome di Lukaku. Il Chelsea sperava di incassare 100 milioni di sterline grazie a cinque cessioni. Tuttavia, il belga, a 30 anni, non ha alcuna intenzione di lasciare l’Europa e seguire i quattro compagni menzionati in precedenza. Lukaku discuterà personalmente con il Chelsea la sua via d’uscita e intende rimanere all’Inter, comunicando direttamente la sua decisione agli inglesi. Questo avverrà molto presto, sicuramente entro il 30 giugno.