Luca De Carlo, senatore del centrodestra, cioè di Fratelli d’Italia (il suo partito), Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Sindaco di Calalzo e anche senatore uscente, De Carlo è stato anche deputato, caso più unico che raro nella storia della Repubblica. Tuttavia De Carlo è anche noto per le sue idee ferree contro la comunità LGBTQ+, in particolare contro la possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali. In quanto sindaco, ha dichiarato di recente: «Non trascriverò mai i bambini di coppie omogenitoriali».
Le dichiarazioni controverse del senatore
De Carlo si è reso famoso per alcune dichiarazioni discutibili, come la volta in cui esaltò il gerarca nazista Goebbels in post su Facebook. Aveva condiviso sulla propria pagina una foto realizzata dai neofascisti di Casapound, in cui si sottolineava la necessità di bloccare coloro che delocalizzano di vendere i propri prodotti in Italia. Fin qui, nulla di troppo strano. A far discutere, però sono stati soprattutto i commenti al post, ovvero uno scambio di battute tra De Carlo e un altro utente. Nello specifico, il meloniano commentava: “Ministro della Propaganda di Governo De Carlo” e l’altro utente ironicamente “propaganda Fidei, tipo”. E qui la discussa replica di De Carlo: “Propaganda come Goebbels”. Joseph Goebbels, uno dei più importanti gerarchi nazisti, nonché ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945 e, dopo il suicidio di Hitler, cancelliere del Reich per quasi due giorni. Goebbels è noto ai più soprattutto per le efficaci e innovative tecniche di propaganda che aveva messo a punto e che contribuirono in maniera decisiva all’ascesa del partito nazionalsocialista di Hitler in Germania. Insomma: quella di De Carlo è stata senza dubbio un’uscita poco onorevole, di certo non degna di un senatore della Repubblica.
La vita privata
Le dichiarazioni controverse non interessano solo il senatore, ma anche la sua famiglia. Un’altra polemica ha infatti riguardato il figlio del Senatore, Christian. In un post pubblico, sempre su Facebook, ha affermato: «Benissimo. Visto che domani sono permesse le manifestazioni per il 25 aprile, farò suonare a tutto volume, dal balcone di casa mia, Faccetta nera e Giovinezza. Apologia al fascismo!? Me ne sbatto i co*****i». Un’affermazione forte e assolutamente riprovevole. Della moglie invece, non abbiamo notizie.
Questo è quello che il senatore De Carlo afferma parlando di sé: «Ho 50 anni e la politica è la mia grande passione», racconta di sé il candidato di Fratelli d’Italia. «Sono orgogliosamente il sindaco del mio paese, Calalzo di Cadore, dal 2009; da un paio d’anni sono il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura del partito. Sono stato eletto nel marzo 2018 alla Camera dei Deputati e, dopo un riconteggio lungo due anni che mi ha costretto a lasciare il seggio, nel settembre 2020 sono entrato al Senato della Repubblica: sono l’unico parlamentare della storia repubblicana ad aver seduto in entrambe le Camera nel corso della stessa legislatura. Nella vita privata, sono un grande appassionato di sport, soprattutto calcio e rugby».