Cold case risolto dopo 42 anni: ecco chi è il killer di Laura Kempton

Uno dei ‘cold case’ più vecchi d’America, l’omicidio nel 1981 della 23enne Laura Kempton, in New Hampshire, è stato risolto grazie alla tecnica della genealogia genetica. Lo hanno annunciato oggi gli investigatori che da decenni seguivano il caso, secondo quanto riportato da Abc news.

La vicenda

Con i progressi della scienza, in particolare sul campo della genetica, è finita l’era dei cosiddetti cold case, ovvero di quegli omicidi rimasti senza colpevole. Questi sono i delitti più gravi, per i quali la legge non prevede prescrizione, e spesso si tratta di fatti di cronaca piuttosto noti, misteri di cui hanno parlato i media. Negli Stati Uniti è stato risolto, dopo ben 42 anni, il caso dell’omicidio della 23enne Laura Kempton, avvenuto in New Hampshire.

Era la mattina del 28 settembre del 1981, quando il corpo senza vita della giovane fu scoperto nel suo appartamento a Portsmouth dopo una serata fuori. L’autopsia stabilì che Laura era morta per un grave trauma al lato sinistro della testa. Le prove dell’epoca avevano anche rivelato che l’assassino era un uomo, ma la polizia, nonostante centinaia di sospetti e indiziati, non era mai riuscita a trovarlo, né addirittura a identificarlo. Almeno fino ad oggi: grazie ad una nuova e moderna analisi dei campioni del DNA, attuata attraverso una specifica tecnica, quella della genealogia genetica forense, l’uomo che ha ucciso Laura è stato finalmente trovato, peccato però, che sia morto anche lui, e per overdose.

Caso risolto dopo 42 anni

La genealogia genetica si occupa degli studi di parentela e consanguineità di diversi soggetti, ed è stata riscoperta come strumento estremamente utile per l’applicazione nel campo forense ed investigativo, dopo essere stata introdotta per fini esclusivamente di ricerca. Grazie alle analisi comparative e ai calcoli bio-statistici che si effettuano, è possibile osservare eventuali relazioni di parentela, anche di secondo o terzo grado, tra i soggetti della popolazione sottoposti a esame genetico (esaminandi) e il profilo genetico della persona ignota di cui si vuole l’identificazione per fini forensi.

L’uomo che ha ucciso Laura si chiamava Ronney James Lee, all’epoca del delitto aveva 21 anni, ed è morto proprio per un overdose di cocaina nel 2005, a 45 anni. L’arma del delitto è stata una bottiglia di vetro, secondo quanto ricostruito dagli investigatori e, prima di ucciderla, Lee aveva anche violentato la sua vittima.

“È importante per noi inviare un messaggio alla cittadinanza e a tutti coloro che sono stati colpiti da crimini terribili. Noi non smettiamo mai di lavorare”, ha detto il procuratore generale del New Hampshire, John Formella.  Laura Kempton era un’aspirante parrucchiera e frequentava la Portsmouth Beauty School. In una dichiarazione letta in conferenza stampa la sua famiglia ha espresso la propria gratitudine agli inquirenti. Gli investigatori lo definiscono un giorno agrodolce: “Ovviamente risolvere finalmente questi casi, sedersi con le famiglie delle vittime e fornire un senso di chiusura, si spera che fornisca un po’ di sollievo”, ha detto l’assistente procuratore generale Scott Chase, che dirige l’unità dei cold case. Soltanto nello stato del New Hampshire, ci sono ben 130 casi ancora mai risolti.