Europa occidentale e centrale colpite da una terribile siccità durante il periodo 1 Giugno – 31 Agosto, temperature più alte registrate dal 1880. Gli esperti dichiarano che è il cambiamento climatico a causare la scarsità d’acqua.
La siccità porta gravi problemi ecologici e di produttività agricola: a rischio anche la sicurezza alimentare e le risorse economiche dei paesi europei.
Il cambiamento climatico ha causato una siccità quasi senza precedenti, il rischio è che si possa verificare ogni vent’anni.
Siccità: le cause secondo gli esperti
Gli scienziati attribuiscono questa aridità estrema al cambiamento climatico, fenomeno ormai innegabile e contro cui governi di tutto il mondo stanno combattendo. Il riscaldamento globale, indubbiamente generato dall’uomo e dalle sue pratiche inquinanti, ha effetti terribili in ogni aspetto della vita quotidiana.
World Weather Attribution sostiene attraverso uno studio che le temperature estremamente calde degli scorsi mesi estivi sono risultato del riscaldamento globale. La conseguenza più grave è la mancanza di umidità nel suolo e la relativa scarsità di produzione agricola.
L’impatto ecologico in Europa, specialmente la zona centro-occidentale, è allarmante. Le previsioni sono preoccupanti: questo fenomeno potrebbe verificarsi una volta ogni vent’anni a causa dell’aggravamento del riscaldamento globale: all’inizio del ventesimo secolo gli scienziati ipotizzavano periodi di siccità ogni quattrocento anni.
Le conseguenze sociali dei siccità
Viene automatico pensare che più i terreni sono aridi, meno intensiva sarà la produzione agricola. Tutto ciò causerà inevitabilmente una crisi dei mercati e della moneta.
Nel corso dell’estate la stabilità economica europea ha vacillato consistentemente: il conflitto russo-ucraino e i conseguenti aumenti del prezzo del petrolio e del gas si sono aggiunti alla crisi ecologica e la scarsezza di risorse agricole.
Nella zona più tropicale il suolo rimane arido e incoltivabile fino ad almeno 100 centimetri di profondità. Nell’Europa centrale il riscaldamento globale rende più tangibile il rischio di cicli di siccità nel corso dei prossimi decenni.

Previsioni preoccupanti per i prossimi anni
Gli esperti hanno dichiarato che la siccità degenererà inevitabilmente nel corso dei decenni: nel 2040 saranno molteplici i paesi a dover fronteggiare una scarsezza d’acqua estremamente alta. L’Europa meridionale, tra cui l’Italia, e il Medio Oriente saranno le zone più a rischio.
La mappa mostra come saranno proprio le nazioni più industrializzate e dunque più consumatrici a dover affrontare la crisi ecologica al suo estremo.
La speranza è quella che i governi attuino misure di prevenzione per incentivare stabilità economica e prevenire la degradazione ulteriore dei terreni.