A Lampedusa è stata fermata la nave della ONG Louise Michel finanziata quattro anni fa dal celebre artista Banksy.
L’accusa? Aver effettuato troppi salvataggi in mare, ben 5 nel corso della sola giornata di sabato 25 marzo 2023.
Infatti, secondo il decreto Piantedosi posto in effettivo dal gennaio 2023, sarebbe possibile un solo salvataggio e poi il rientro immediato dell’imbarcazione nel porto assegnato dalla Guardia Costiera.
Il comando della nave è a carico di Pia Klemp, capitana tedesca proprio come Carola Rackete, noto personaggio che venne arrestato proprio a Lampedusa per aver soccorso 42 migranti e forzato la chiusura del porto. Entrambe nate in Germania – seppur di città differenti, Bonn la prima e Preetz la seconda – ea appartenenti alla stessa generazione – 39 anni e 35 anni – le due donne sono riconosciute per la loro determinazione nell’inseguire la medesima causa, ovvero la decisione di dedicare la propria vita per salvare quella degli altri.
Ma se Carola Rackete ad oggi è conosciuta a livello planetario, approfondiamo meglio la vita della capitana scelta da Bansky.
Cosa sappiamo di Pia Klemp? Dagli studi al comando della Louise Michel
Pia Klemp, classe 1983, è un’attivista e scrittrice tedesca. Dopo aver terminato i propri studi universitari in biologia marina, la neo-laureata ha deciso di dedicarsi immediatamente alle missioni internazionali per proteggere la fauna marina in collaborazione con l’organizzazione Sea Shepherd.
La sua notorietà prende il la con il rifiuto ufficiale della Medaglia ottenuta dal Comune di Parigi nell’anno 2019, il quale aveva avuto risonanza internazionale per il disaccordo della Klemp con la politica migratoria francese. Da quel momento il celebre artista anticonformista Bansky, informato della vicenda, decide quindi di finanziare la giovane mettendole a disposizione un’imbarcazione da lui decorata e rivestendola del ruolo di capitana della stessa e attraverso una mail le dedica queste parole: “Ciao Pia, ho letto la tua storia sui giornali. Mi sembri un tipo tosto. Sono un artista del Regno Unito e ho realizzato diverse opere ispirate alla crisi dei migranti. Ovviamente non posso tenere i soldi per me. Potresti usarli tu per comprare una barca o qualcosa del genere? Fammi sapere per favore. Buon lavoro, Banksy”.
La motonave è un colosso di 31 metri precedentemente di proprietà della Guardia Costiera francese. Le fiancate della nave sono state dipinte di rosa dallo stesso artista e su una di esse è presente l’opera più nota – la bambina con il palloncino – che al posto di quest’ultimo oggetto regge invece un giubbotto di salvataggio a forma di cuore. Il nome Louise Michel invece viene scelto in onore dell’eroina anarchica e femminista di fine Ottocento.
La scelta di renderla capitana non è di certo stata casuale. La donna aveva infatti già ottenuto esperienza nel medesimo ruolo grazie alla partecipazione in alcune missioni di salvataggio nel Mediterraneo a bordo della Sea Watch e della Iuventa, quest’ultima la stessa per la quale la Klemp si trova a fare i conti con la magistratura italiana in un processo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Ad oggi la capitana tedesca continua la sua lotta per salvare vite umane, ma per continuare a farlo dovrà prima risolvere il fermo amministrativo al quale lei e il suo equipaggio sono stati sottoposti dalla capitaneria di porto di Lampedusa.