Massimo Galli – noto infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano – accusato di aver pilotato dei concorsi pubblici per l’assunzione di docenti ordinari all’Università Statale di Milano. Sono in totale 33 le persone denunciate per associazione a delinquere.

Nello specifico, secondo l’accusa, ci sono state una serie di irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso alla Facoltà di Medicina e Odontoiatria all’Università Statale di Milano. Inoltre, l’accusa comprende l’elaborazione di un vero e proprio sistema per condizionare le assunzioni dei docenti con favoreggiamenti “personali”. Lo scandalo del condizionamento dei concorsi riguarderebbe addirittura una decina di bandi truccati.

Le ipotesi di reato, secondo l’accusa, per la maggior parte sarebbero avvenute durante il periodo del primo lockdown del marzo 2020.

Proprio stamane sono scattate le perquisizioni in tutta Italia, dove le università di diverse città risultano coinvolte in questo meccanismo di concorsi pilotati. Tra i nomi più conosciuti emergono l’Università Cattolica del Sacro Cuore, di Tor Vergata e de La Sapienza di Roma e l’Università degli Studi di Torino.

Non solo università tra la lista degli indagati. Anche importanti cariche direttive della Società italiana per le Malattie infettive e tropicali (Simit) risultano coinvolte. Inoltre, come molti sapranno, in questo ultimo anno e mezzo la Simit era tra le società impegnate per la ricerca sul nuovo virus Sars-Cov2.

Tra le 33 persone indagate, si distinguono molteplici personalità: professori universitari, dirigenti pubblici e ricercatori.

Massimo Galli è professore ordinario di Malattie infettive dell’Università di Milano, nel Dipartimento di scienze biomediche cliniche all’ospedale Sacco. Il suo volto è noto a molti soprattutto per il suo ruolo di virologo durante la pandemia da Covid-19 ma, da oggi, se le accuse verranno confermate, sarà ricordato anche per i suoi favoritismi.

 

 

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