Chi è Stefano Puzzer, leader della protesta no Green Pass triestina?

Proseguono le proteste contro il Green Pass al porto di Trieste: a capo c’è il leader Stefano Puzzer, per gli amici “Ciccio”.

Divisa gialla, accento friulano, inizia a lavorare al porto triestino nel lontano 1994. Sindacalista attivo e agguerrito, nel 2015 Stefano Puzzer riuscì a mobilitare i 220 iscritti al sindacato per bloccare uno scalo al porto.

La vicenda si concluse con l’accettazione da parte delle Autorità portuali del dell’Allegato VIII del Trattato di Parigi del 1947. Il testo, approvato integralmente, garantisce che ai cittadini di Trieste la priorità nell’assunzione presso il porto.

La protesta dei lavoratori portuali ha fatto molto discutere nell’ultima settimana: i manifestanti, infatti, si dichiarano contrari all’obbligo di esibire il Green Pass sul luogo di lavoro.

Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, si era detto pronto al dialogo, ma a quanto pare la protesta non sembra essere vicina alla conclusione.

Stefano Puzzer: chi è e in cosa crede?

Non ci è dato sapere quale sia l’orientamento politico del sindacalista triestino e le informazioni che si evincono dai suoi social sono contrastanti.

Puzzer, da un lato, si dice “vaccinato per convinzione”,  ma tra i suoi post non è difficile rintracciare contenuti apertamente NO-VAX.

Vero è che è compito di un sindacalista farsi portavoce dei malumori dei lavoratori, cercando di accontentare quante più persone possibile.

Eppure, violenta è stata la rottura tra Puzzer e i portuali: Ciccio avrebbe cantato vittoria troppo presto, dopo aver ottenuto un colloquio in Parlamento.

La sua dichiarazione “domani torniamo a lavorare” ha fatto infuriare i manifestanti. L’uomo ha cercato di rimediare alla situazione, parlando di un “errore di comunicazione”, ma a quanto pare non è stato sufficiente a placare gli animi.

Stefano Puzzer, infatti, ha dovuto rinunciare al suo ruolo di portavoce dei compagni triestini. Qualche giorno dopo, comunque, si è posto alla guida Coordinamento 15 ottobre:  lo scopo è di coinvolgere altre città oltre Trieste nella lotta.