La città di Ravenna si mobilita e si raduna partecipando alla conferenza “Storia, presente e futuro dell’Afghanistan: a call for action”. L’evento si terrà sabato 27 novembre, presso Palazzo Rasponi dalle Teste, a partire dalle ore 10.

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione di S.I.A. (Students In Action), Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e del Comune di Ravenna.

La conferenza si pone come scopo quello di analizzare la corrente situazione politica, economica e sociale in Afghanistan, partendo da una ricostruzione storica che possa spiegare, forse, gli eventi attuali.

Tra gli ospiti, Khaled Zekriya, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Afghanistan in Italia, Antonio Panaino e Paolo Ognibene, docenti dell’Università di Bologna, Linda Bergamo, parte del Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, Navid Rasa, parte dell’associazione Città Aperta di Forlì, e Chiara Casagrande, rappresentante di SIA.

L’ultimo intervento servirà ad illustrare il progetto “Erasmus ad Hoc”, ideato dal collettivo di Studenti SIA.

Ravenna: una partecipazione attiva

La conferenza è stata pensata in modo che non fosse un mero e semplice ascolto passivo, ma una vera e propria call to action, un invito ad una partecipazione attiva.

La sala di Palazzo Rasponi, considerate le normative Covid, ha un numero limitato di posti: per tale motivo, gli interventi saranno fruibili anche da remoto, con la possibilità di scegliere la lingua di riproduzione, tra italiano e inglese.

In platea, ci saranno anche ospiti speciali, tra cui associazioni studentesche, gruppi di volontari e organizzazioni no-profit. 

Verrà chiesto loro, in seguito, di esprimersi in merito ai temi affrontati durante l’incontro, per capire se sia possibile o meno organizzare una rete di supporto, che sostenga il progetto Erasmus ad Hoc.

Una volta terminata la conferenza, ci sarà un “buffet solidale” preparato e imbastito da Life, associazione di donne musulmane con sede a Ravenna. 

 

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