Giorgia Meloni e il vaccino per la figlia: cosa ne pensa la leader di Fratelli d’Italia?

L’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) ha approvato un paio di giorni fa la somministrazione del vaccino Pfizer nei bambini tra i 5 e gli 11 anni. “I benefici superano i rischi” ha stabilito l’Ema. Tuttavia, non tutti sembrano pensarla così. In particolare, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia (FdI), ha espresso parere contrario alla vaccinazione della propria figlia di 5 anni.

Ospite a Quarta Repubblica, programma condotto da Nicola Porro e in onda il lunedì sera su Rete 4, Meloni si è espressa chiaramente a riguardo: fino ai 19 anni, secondo la leader di FdI, i rischi del vaccino sono maggiori di quelli del Covid-19. “Un bambino ha le stesse probabilità di morire di Covid che di essere colpito da un fulmine” ha detto Meloni. “Per questo ho deciso di non vaccinare Ginevra“.

Per Giorgia Meloni, dunque, il Covid-19 è un problema solo per la popolazione adulta ed è questa che deve sottoporsi al vaccino. “Il vaccino è utile soprattutto per gli adulti e per i soggetti immunodepressi” ha dichiarato. “Io stessa mi sono vaccinata e a mia madre ho detto di fare la terza dose”.

Gli esperti, però, non sembrano essere dello stesso avviso. In una recente intervista al Corriere della sera, infatti, il virologo Giorgio Palù ha raccomandato la vaccinazione anche dei più giovani. “I benefici sono diretti e indiretti. Nel 2020 il 3% dei piccoli hanno avuto l’infezione, oggi siamo al 25% perché circola la variante Delta, molto più contagiosa. Su migliaia di ricoveri pediatrici in ospedale, un terzo hanno riguardato bimbi sani che in parte hanno avuto bisogno di cure in terapia intensiva” ha spiegato.