Interni

Mezzi e personale scolastico in sciopero: tutti i disagi previsti per venerdì 25 Marzo 2022

Sciopero dei trasporti

Confermato lo sciopero dei mezzi nazionale previsto per la giornata di oggi, venerdì 25 marzo 2022.

I mezzi pubblici e locali di tutta la penisola, dal Nord al Sud Italia, subiranno nel corso della giornata di oggi rallentamenti e cancellazioni, provocando non pochi disagi.

Lo sciopero è stato indetto e confermato da la maggior parte delle associazioni sindacali.

Le Segreterie Regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL hanno proclamato uno sciopero generale.

Esso comporterà la mancata effettuazione di corse in arrivo o in partenza nella fascia dalle che va dalle 9 alle 13 della mattina, per una durata totale di circa quattro ore.

Particolari disagi nelle grandi città come Milano, Roma, Torino e Napoli.

Sciopero scolastico

Infine anche la scuola annuncia lo sciopero generale, a fermarsi è tutto il personale del comparto “Istruzione e Ricerca” e dell’Area dirigenziale, i docenti universitari e gli addetti alla formazione professionale e delle scuole non statali.

Lo annunciano ANIEF, SISA, FLC CGIL e anche lo stesso Ministero dell’Istruzione in una nota ufficiale.

Le motivazioni alla base dello sciopero sono diverse ma in particolare le richieste si concentrano sui seguenti temi:                                                                                                                                                   -situazione di reclutamento dei precari                                                                                                                    -parità di diritti dei supplenti rispetto al personale di ruolo                                                                   -adeguamento delle scuole ai bisogni emergenziali e ordinari, come lo sdoppiamento delle classi e l’aumento di organici, l’attenzione per il personale Ata, i Dsga facenti funzione, gli educatori e tutte quelle professionalità della scuola.

“Speriamo sia la volta buona”, afferma il leader dell’Anief, aggiungendo: “Noi intanto venerdì scioperiamo ancora una volta: è la terza in quest’anno scolastico, dopo il 10 dicembre scorso e il primo giorno delle lezioni a settembre in ogni regione. Ci fermiamo per ricordare al Governo di dare le giuste risposte a problemi irrisolti, a partire dall’adeguamento stipendiale per tutti che copra gli almeno i 6 punti percentuali di inflazione che comunque in vita anche dopo l’aumento del rinnovo contrattuale”.

Manuela Ronchi

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