Decreto Aiuti 2022: cosa comprende? Da quando entrerà in vigore?

Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto aiuti per imprese e famiglie, nuova mossa del governo per fronteggiare gli effetti sviluppatesi in seguito allo scoppiare della guerra in ucraina.

L’ok definitivo è arrivato anche senza il voto dei ministri del Movimento 5 Stelle, in dissenso sulla questione inceneritore di Roma.

Con il decreto aiuti, secondo quanto affermato dal premier Mario Draghi, arriverà un contributo una tantum da 200 euro per dipendenti e pensionati fino a 35mila euro di reddito.

Nel primo pomeriggio Draghi ha incontrato i capidelegazione delle forze di maggioranza nella cabina di regia, in seguit il Cdm decisivo.

A concludere la conferenza stampa di Draghi che ha lungamente parlato non solo del dl aiuti, ma anche dei temi dell’indipendenza dal gas russo, della situazione economica dell’Italia, del caso Lavrov ospite in tv a Rete 4.

“Nel clima di grandissima incertezza che c’è, il governo fa il possibile per poter dare un senso di direzione, di vicinanza, a tutti gli italiani e le azioni. Le decisioni di oggi rappresentano bene questa determinazione del governo. In un certo senso, è il senso del governo stesso” ha dichiarato Draghi, aggiungendo: “Il provvedimento è un sostegno ai redditi per 28 milioni di italiani e si estende in molte aree: approviamo liberalizzazioni, riforme nel settore delle energie rinnovabili, che ci permettono di accelerare la transizione ecologica, di fare quello scatto negli investimenti nelle rinnovabili, che contribuiranno a renderci più indipendenti dal gas russo. Con questo decreto veniamo incontro alle esigenze manifestate nella riunione coi sindacati, che vorrei ringraziare per il contributo fattivo e costruttivo che hanno dato”.

Il budget del decreto ammonta a circa 14 miliardi, ma in questa cifra sono comprese anche le risorse per il decreto sui costi dell’energia; per famiglie e imprese si parla di un intervento da poco meno di 8 miliardi.

Dall’inizio della crisi energetica, Palazzo Chigi ha messo in campo 30 miliardi e lo ha fatto senza scostamenti di bilancio.

Fra le misure confermate anche gli aiuti per gli affitti e per i trasporti pubblici.

Il bonus bollette, prorogato, diventa retroattivo.

Per le imprese arriva, tra l’altro, il sostegno alla liquidità, finanziamenti agevolati per le aziende in difficoltà a seguito della crisi in Ucraina.

Tre miliardi vengono inoltre stanziati per contenere il caro prezzi delle materie prime negli appalti pubblici.