Tutto è pronto per la manifestazione dell’Eurovision Song Contest di quest’anno, che in seguito alla vittoria dei Maneskin nel 2021 a Rotterdam, sarà organizzata in Italia, precisamente a Torino.

La città della Mole è risultata la location prescelta in seguito alla vittoria del ballottaggio fra le diverse zone d’Italia che si erano candidate ad ospitare la rassegna.

La manifestazione si apre martedì 10 maggio con la prima semifinale, prosegue giovedì 12 con la seconda e si conclude sabato 14 maggio con la serata finale.

I tre conduttori scelti per quest’edizione sono Mika, Laura Pausini e Alessandro Cattelan.

Storia della manifestazione

La manifestazione musicale ha una lunga storia che affonda le proprie radici nel 1956, anno della sua prima edizione.

L’obiettivo con il quale il Gran Premio Eurovisione della Canzone è nato era puramente ricreativo: l’Europa usciva dalla Seconda Guerra Mondiale, lo scopo principale era quindi quello di alleggerire i propri pensieri con un grande spettacolo unificatore.

Lo show, fin dal principio, è stato caratterizzato da un format itinerante.

Nei primi decenni ogni Paese faceva una selezione interna di cantanti per determinare il proprio rappresentante; con il passare del tempo, perlomeno in Italia, si è deciso di utilizzare il Festival di Sanremo per selezionare il proprio rappresentante.

Non è previsto nessun montepremi per il cantante o i cantanti vincitori dell’Eurovision Song Contest.

Il premio è una scultura a forma di microfono realizzata in vetro trasparente dall’artista Kjell Engman negli anni Quaranta.

L’aspetto più importante riguarda l’indotto: chi vince l’Eurovision guadagna la possibilità per il proprio Stato di appartenenza di organizzare la manifestazione l’anno successivo.

Il che significa lavoro, ma anche visibilità in tutto il mondo e ritorno economico per la città in cui il festival si svolgerà.