Si moltiplicano sempre di più i casi riportati di molestie, durante l’adunata degli alpini dei giorni scorsi a Rimini.
Centinaia di ragazze hanno dichiarato di aver subito molestie e anche insulti sessisti.
Vediamo che cosa è successo.
L’associazione femminista ha ricevuto decine di testimonianze di ragazze molestate durante l’adunata e sta valutando la possibilità di una denuncia collettiva alle autorità. Le testimonianze raccolte sono tra le 150 e le 170: sono arrivate via social, via messaggio, molte anonime.
“Abbiamo iniziato a raccogliere e condividere le loro testimonianze e la risposta é stata altissima – scrive Non una di meno – tanto quanto sconvolgente per il numero e l’intensità delle molestie ricevute. Fischi, cat-calling, minacce e vere e proprie molestie hanno colpito diverse persone colpevoli solo di voler vivere la propria città.
Molestie mascherate da goliardia e tradizione che in realtà sono figlie di una cultura patriarcale che vuole donne, persone trans e gender non conforming assoggettate al potere e alla paura, al ricatto e alle minacce in caso di rifiuto”.
Nonostante molte delle testimonianze siano rimaste anonime, c’è chi ha trovato il coraggio di esporsi personalmente. È il caso di Azzurra, receptionist di 34 anni: sabato riceve una chiamata al fisso, le chiedono una stanza alle 15 per un gruppo di alpini, vogliono fare una doccia.
Arrivano in dodici, sono già ubriachi «ma non è un’attenuante, anzi», la spingono in un angolo, lei finisce dietro il bancone. Uno di loro la punta con le mani, le intimano: «Vieni a fare la doccia con noi». Per fortuna, Azzurra non si trovava da sola, ma in compagnia di un collega. Questo il racconto che ha fatto a La Stampa.
“I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi. Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti, ma che non possono e non devono essere sottovalutati. Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, interpellato dall’Ansa sui casi di violenza denunciati in occasione del raduno di Rimini. “È sbagliato – aggiunge – fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.
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