Non si fermano le proteste in Cina a causa della politica di estremo rigore del Governo cinese contro il Covid-19.
Ieri notte decine di studenti della importantissima Università di Pechino si sono dati appuntamento davanti al dormitorio nel campus di Wanliuyuan dell’ateneo per protestare contro il lockdown e la costruzione di un muro che avrebbe separato gli studenti dal resto della comunità, inclusi genitori e docenti.
Com’è noto, infatti, la Cina sta soffrendo una nuova ondata di contagi da Covid, che non ha risparmiato neanche il campus universitario di Pechino. Proprio per questo, il Governo ha proibito l’ingresso e l’uscita dall’Università.
L’elemento che ha fatto scoppiare le proteste è stato, come detto, l’innalzamento di un muro per dividere Wanliuyuan in due. Il risultato è stato che le famiglie di una metà potevano ancora entrare e uscire liberamente, mentre gli studenti sarebbero stati isolati nell’altra metà.
Da qui le proteste: gli studenti sarebbero stati tagliati fuori da qualsiasi interazione sociale, inclusa anche la possibilità di recarsi in mensa o ordinare cibo d’asporto.
Nei video girati dagli stessi studenti, si vede intervenire il Vicepreside dell’Università, Chen Baojian, che prova a sedare le proteste e invita gli studenti a mettere via i loro cellulari, affinché non filmassero ciò che stava avvenendo.
“Il problema che avete voi è anche il mio. L’università cerca di salvaguardare la vostra salute e il vostro diritto allo studio e alla ricerca, e questa è la promessa dell’università e anche la mia” dice il docente nel video, mostrandosi dunque disponibile al dialogo e ad una soluzione condivisa. Ma non basta: proprio mentre stava parlando, alcuni studenti hanno buttato giù la recinzione, scatenando gli applausi dei presenti. Scene che ricordano vagamente quelle viste in occasione della caduta del Muro di Berlino.
I video di quei momenti, postati sui social cinesi, sono stati (manco a dirlo) censurati.
Non è la prima volta che il campus universitario di Pechino si ribella al regime: pensiamo ai movimenti studenteschi del 1989 che portarono a Tiananmen. Ma anche, in tempi più risalenti, il movimento del 4 maggio del 1919.
Proprio tra qualche settimana ricorre l’anniversario di uno degli eventi storici più importanti – e più mistificati dalla Cina – ossia le proteste di piazza Tiananmen.
Vittorio Agnoletto torna a parlare del G8 di Genova, partendo dalla memoria per analizzare cosa…
Secondo delle recenti ricerche, la cattiva qualità del sonno porterebbe ad essere più inclini a…
Ci sono oggetti che nascono per essere semplici accessori e altri che invece puntano a…
Scopriamo insieme quali sono stati i referendum più rilevanti in cui gli italiani sono stati…
19 marzo, festa del papà: ma è davvero un evento felice per tutti i padri?…
Fedez ha deciso di schierarsi con la destra dopo essere stato per anni simpatizzante della…