Da alcuni giorni sono sempre più insistenti le voci su delle possibili dimissioni che presto potrebbe presentare Papa Francesco. La notizia, rimbalzata su numerosi media nazionali (Il Messaggero, su tutti) e internazionali (Ap News), è al momento una mera speculazione, non confermate da fonti ufficiali e quindi, come tali, da prendere con le dovute cautele e attenzioni.
Ma cosa ha spinto gli analisti ed esperti della Chiesa cattolica ad avanzare questa ipotesi? Scopriamo insieme i possibili scenari.
L’insieme di varie circostanze ha alimentato le voci sulle possibili dimissioni di Papa Bergoglio, alla guida dello stato pontificio da 9 anni.
Tra queste, le sue precarie condizioni di salute, con un dolore al ginocchio che lo tormenta e non gli consente di deambulare correttamente, ma non solo.
Gli analisti vedono come “sospetti” altri elementi, tra cui la nomina di 21 nuovi cardinali e la decisione di partecipare alle simboliche celebrazioni della “Perdonanza” dell’Aquila, come nessun papa aveva mai fatto prima di lui.
Sebbene lo stesso Papa Francesco abbia negato più volte di avere intenzione di fare come Benedetto XVI, adesso le cose possono cambiare.
Come detto, le condizioni di salute del pontefice sono peggiorate negli ultimi mesi: Da inizio maggio partecipa spesso alle udienze pubbliche seduto su una sedia a rotelle a causa della gonalgia, un problema comune data la sua età avanzata, ma che si somma ad altri problemi avuti nei mesi passati.
Oltre a ciò, vi è un altro fatto significativo: la scorsa settimana papa Francesco ha annunciato la nomina di 21 nuovi cardinali, di cui 16 avranno meno di 80 anni e quindi potrebbero partecipare a un conclave per l’elezione di un nuovo papa. Questa mossa aumenterebbe notevolmente il numero dei cardinali eletti da Bergoglio per un eventuale conclave e – conseguentemente – il suo peso politico.
Il senso è evidente: un conclave composto da tanti cardinali nominati da Papa Francesco consentirebbe a quest’ultimo di “dettare” un successore che segua la sua linea riformista all’interno della Chiesa.
Infine, l’ultimo elemento di cui si discute (benché meramente simbolico) è il fatto che papa Francesco ha annunciato che il 28 agosto andrà all’Aquila, in Abruzzo, per partecipare a un evento religioso molto sentito in città, chiamato “Perdonanza”, istituito proprio da Celestino V.
Un evento a cui mai, fino ad ora, aveva partecipato un Papa e che, secondo gli analisti, viene considerato un gesto simbolico per il futuro del suo pontificato.
Lo ribadiamo, si tratta soltanto di voci suffragate da esperti della Chiesa, e il Vaticano nulla ha espresso in tal senso. Non rimane che aspettare e vedere gli sviluppi della vicenda.
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