Accuse shock per il calciatore del Genoa Portanova: cosa rischia? I precedenti nel mondo del calcio

È di oggi una notizia che scuote l’intero mondo genoano: un loro tesserato, il centrocampista Manolo Portanova rischia una condanna pesantissima per stupro di gruppo, ai danni di una studentessa universitaria romana.
Analizziamo bene i fatti e cosa rischia in concreto Portanova.

Il processo e la posizione di Portanova

I fatti in questione sono accaduti all’interno di una abitazione privata, la notte tra il 30 e il 31 maggio dello scorso anno. La vittima è una studentessa universitaria di Siena, città dove si sarebbe consumata la violenza, all’interno di un appartamento del centro: qui si sarebbero appartati la giovane e Portanova e, successivamente, sarebbero sopraggiunti altre tre persone (anche loro imputate), consumandosi così la violenza.

Ricordiamo, appunto, che Portanova è imputato insieme ad altri tre giovani (lo zio del calciatore Alessio Langella, l’amico Alessandro Cappiello e un altro ragazzo minorenne che sarà giudicato dal Tribunale dei minori di Firenze).

Il giorno della verità è fissato per il prossimo 21 giugno: l’avvocato di Portanova ha infatti annunciato che chiederà il rito immediato e che, quindi, il ventiduenne verrà giudicato immediatamente.

Le parole dell’avvocato di Portanova

Gabriele Bordoni, l’avvocato del calciatore, ha spiegato così la scelta di ricorrere al rito immediato: “Non abbiamo pensato alla scelta del rito abbreviato come se si trattasse di un paracadute. Noi vogliamo che la vicenda venga chiarita nei dettagli così da uscire innocenti dal processo. In questo modo semmai c’è la volontà di evitare nuove sofferenze a tutti i soggetti coinvolti, i ragazzi e la ragazza, come sarebbe avvenuto nei tempi e nei modi di un processo pubblico che crea afflizione per tutti. Parliamo fra l’altro di soggetti tutti molto giovani. C’è un interesse mediatico comprensibilmente superiore alla vicenda trattandosi di un giocatore di calcio. L’abbreviato offre invece tempi e modi più consoni. Ci sono ancora un paio di cose che devono essere chiarite, e quello che ancora manca lo andremo a introdurre nella prossima udienza”.

In caso di condanna, Portanova rischia una pena che va dagli 8 ai 14 anni di carcere.

Le parole dell’avvocato della vittima

Il 7 giugno, in sede di udienza preliminare si sono costituite le parti civili: la studentessa, presunta vittima della violenza, i suoi genitori e anche l’associazione Donna chiama donna. “Ci è sembrato doveroso costituirci parte civile — ha affermato Claudia Bini, legale dell’associazione — perché non è stata offesa solo una ragazza. Questo episodio ha offeso tutte le donne”.

Alcuni precedenti “eccellenti”

Purtroppo, non è la prima volta che dei calciatori e, in generale, uomini dello sport si macchiano di gravi reati attinenti alla sfera sessuale. L’ultimo caso che ha destato scalpore è stata la recente condanna di Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, il 19 gennaio a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, che subì abusi in un locale del capoluogo lombardo la notte del 22 gennaio 2013. Su di lui pende un mandato d’arresto internazionale, ma difficilmente il calciatore sarà consegnato alle autorità italiane dal Brasile.