Annuncio shock di Ikea: non comprate le caffettiere – ecco il motivo e i modelli coinvolti

Annuncio shock di Ikea: la nota azienda comunica ai propri clienti di non comprare le loro caffettiere poiché vi è il “rischio di scoppio durante l’utilizzo”. A riferirlo è una nota diramata dalla nota multinazionale svedese, che indica anche i modelli coinvolti nel richiamo.

Scopriamo insieme, dunque, quali sono le caffettiere “incriminate”

La caffettiera che scoppia

La multinazionale ha comunicato che il provvedimento interessa le caffettiere dotate di valvola di sicurezza in acciaio inossidabile Metallisk, in particolare tutte le caffettiere di questo modello da 0,4 litri con date di produzione tra ottobre 2020 e aprile 2022 e i lotti compresi tra 2040 e 2204.
Ikea aggiunge poi che “il rischio è aumentato in seguito alla modifica del materiale e del processo di produzione della valvola di sicurezza. Pertanto, solo i prodotti con la valvola di sicurezza in acciaio inossidabile (di colore argento/grigio) sono interessati dal richiamo”.
Dunque, non tutte le caffettiere sono interessate dal richiamo e il ritiro ha mero scopo precauzionale. L’azienda inoltre ha invitato i clienti in possesso del prodotto difettoso a non usarlo e a restituirlo il prima possibile in qualsiasi punto vendita, in modo da ottenere il rimborso.

Altri prodotti difettosi made in Ikea

La pratica del ritiro dal mercato di prodotti difettosi non è così inusuale: tutti i settori industriali possono soffrire di qualche problema di affidabilità, che costringe ad un ritiro di determinati prodotti. In questo, neanche Ikea fa eccezione.
Oltre al ritiro dal mercato di queste caffettiere, L’azienda svedese ha richiamato anche alcuni lotti della propria confettura di fragole bio a causa di un rischio fisico per i consumatori. A renderlo noto è il Ministero della salute attraverso il suo portale dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori.

Anche in questo caso, si tratta di un ritiro a scopo precauzionale, dettato dalla possibilità che siano presenti pezzi di plastica in alcune confezioni della confettura di fragole.