Enorme riarmamento dell’esercito tedesco, non avveniva dalla Guerra Fredda: ecco quanto investirà il Governo

Il Bundesrat, la Camera Alta del Parlamento federale, ha approvato definitivamente il fondo speciale di ben 100 miliardi di euro destinato all’esercito tedesco, il Bundeswehr.

Si tratta di una somma gigantesca per far fronte al riarmamento della Germania che non avviene dalla Guerra fredda. Per molti anni il Paese è stato criticato per non aver contribuito adeguatamente alla sicurezza collettiva. Gli Americani, in particolar modo, sostengono che i tedeschi facciano riferimento alle garanzie fornite da loro.

L’accordo non rispettato con la Nato

Nel 2014 in Galles, gli alleati Nato hanno stabilito di impegnarsi e dedicare ognuno almeno il 2% del Pil per la Difesa. Tuttavia, già l’anno seguente non venne rispettato l’accordo dalla Germania e da quel momento in poi non è mai riuscita a superare l’1,5%.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dopo il terzo  giorno di invasione russa in territorio ucraino, ha promesso di raggiungere l’obiettivo e di stanziare appositamente questo fondo speciale. I difficili negoziati tra i partiti, non hanno permesso il raggiungimento di un accordo veloce.

Il notevole risparmio sulle spese militari ha avuto un impatto negativo sulla Bundeswehr, l’esercito tedesco. La ministra Lambrecht ha affermato che molti mezzi militari sono ormai in disuso. Solo 150 carri Puma su 350 sono utilizzabili e solo 9 elicotteri d’attacco Tiger su 50 possono volare. Le loro attrezzature sono scadenti ad esempio i loro elmetti e radio. Le munizioni sono carenti e non basterebbero per affrontare una situazione di emergenza.

La capacità tedesca non permette di fornire armi all’esercito ucraino come fanno altri Stati. La maggioranza della popolazione sembrerebbe a favore della creazione del fondo di 100 miliardi. A fronte dei recenti attacchi in Ucraina, la popolazione vuole più sicurezza nel proprio Paese.

Nonostante la lista delle spese future che sosterrà la Germania in ambito militare, alcuni esperti affermano che i 100 miliardi non basteranno per occuparsi della sicurezza europea.