Dracula esisteva veramente ma non come lo conosciamo noi – la sanguinaria storia di Elizabeth Bathory

Secondo un articolo del Mirror, il vero “Dracula” esisteva veramente ma si trattava della peggior serial killer donna di tutti i tempi.

Stiamo parlando di Elizabeth Bathory, conosciuta anche come “Contessa Dracula” o “Contessa Sanguinaria“.

Si ritiene che in soli 20 anni abbia assassinato 650 giovani ragazze sottoponendo le sue vittime ad atti sadici tra cui mutilazioni e torture.

Secondo la leggenda, dopo averle uccise beveva il loro sangue in modo tale da mantenere la sua giovinezza. Non a caso, è stata nominata “la peggior e più prolifica serial killer donna di tutti i tempi” dal Guinness World Records.

La storia della Contessa Dracula

La contessa Elizabeth Bathory nacque il 7 agosto 1560 in una ricca famiglia di proprietari terrieri. Condusse la sua agiata vita nel castello di Cachtice, nell’odierna Slovacchia, sempre circondata da orde di servi.

Si è sposata all’età di 13 anni, ma non prima di aver presumibilmente dato alla luce un bambino con un ragazzo contadino. Il ricchissimo marito, il conte Ferenc II Nadasdy, le regalò il castello dove visse come regalo di nozze.

Il conte morì nel 1604 a causa di una malattia sconosciuta e si pensa che solo da allora la contessa abbia messo in atto la sua furia omicida.

Grazie al suo alto status, riusciva a compiere orrendi omicidi contro le contadine che allontanava dalle loro famiglie prima di imprigionarle.

Alle ragazze veniva promesso un posto di lavoro per poi, in realtà, ritrovarsi picchiate brutalmente e morte di fame. Bathory aveva altre abitudini sadiche tra cui costringere le sue vittime a infilarsi spilli sotto le unghie, mordere i loro seni o bruciarli con ferri roventi.

Altri suoi metodi di tortura erano il coprire i corpi delle giovani con il miele e lasciarli esposti alle api, oppure farle congelare a morte oltre che mutilarle delle dita o genitali.

La leggenda vuole che si facesse il bagno nel sangue delle vittime oltre che a berlo. Questo suo atto era legato alla convinzione di poter rimanere giovane per sempre.

In particolar modo si convinse che funzionasse con le ragazze vergini della sua stessa classe dirigente perciò iniziò a prendere di mira anche loro. Molte delle vittime erano state attirate al castello perché pensavano di ricevere un’istruzione.

Con queste tendenze vampiresche, si pensa che lei sia la parte ispiratrice del romanzo horror del 1897 di Bram Stoker.

Il processo

A causa del suo potere e della sua ricchezza, Elizabeth Bathory riuscì a compiere omicidi liberamente tra il 1590 e il 1610.

Tuttavia, la giustizia arrivò anche a lei dopo che il re ungherese Mattia II  incaricò Gyorgy Thurzo, influente magnate, di indagare sulla donna.

Riuscirono a raccogliere decine di testimonianze che salirono a 300 nel 1611, grazie alle quali scoprirono il suo sadismo e abitudini come usare aghi sulle vittime e gettarle nell’acqua gelida prima di mutilarle e ucciderle.

Venne arrestata nel dicembre del 1610 assieme a quattro dei suoi servi più fidati e venne accusata di essere un vampiro e di essere andata a letto con il diavolo in persona.

Alla contessa fu attribuito l’omicidio di 80 ragazze, nonostante un testimone disse di aver visto nel diario di Bathory 650 nomi appartenenti alle sue vittime.

Alla fine fu costretta a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari nel suo castello dove morì all’età di 54 anni nel 1614. I resti sepolti della donna non si sa ancora dove siano, molto probabilmente da qualche parte sotto il castello. I suoi complici, invece, vennero giustiziati e bruciati sul rogo.

Gli storici dei nostri tempi, sostengono che Elizabeth Bathory potrebbe essere stata trattata ingiustamente ed essere completamente innocente dei crimini di cui fu accusata.

Secondo una loro teoria, è possibile che il re fosse in debito con il defunto marito della contessa e per questo motivo avrebbe indetto una “caccia alle streghe” contro di lei.