Politiche 2022, quando e dove andranno in onda i dibattiti tv? Chi condurrà?

In vista delle elezioni anticipate del 25 settembre, la Rai inviterà per un confronto i leader delle diverse formazioni politiche.

Il Tg1 e la Direzione Approfondimento, organizzeranno due “Serate Speciali – Il confronto” che andranno in onda la prima metà di settembre. La prima sarà durante la serata del 7 e la seconda durante la serata del 15.

A svolgere il compito di moderatore, il favorito del momento sembrerebbe essere Bruno Vespa. Il format sarà prestabilito e sarà inoltre disposto un sistema di “regole d’ingaggio” per garantire ai protagonisti parità di condizioni.

Meloni e Letta rifiutano il confronto

Carlo Calenda ha lanciato la sfida a Ferragosto dicendo: “Invito Conte, Meloni, Letta, i leader delle coalizioni a fare un confronto tv come si fa in tutti i Paesi civili. Un confronto educato, sui programmi, per aiutare gli elettori a farsi un opinione”.

Tuttavia, l’invito è stato rifiutato sia da Enrico Letta sia da Giorgia Meloni. Il no del Pd sembrerebbe motivato da ragioni di tattica politica e da questioni personali dopo la rottura con Calenda.

Sostengono: “È fuori discussione. Ogni contatto con il leader di Azione rischia di trasformarsi in una commedia dell’arte. Anzi, in una replica del Marchese del Grillo”.

Nel rifiuto, invece, di Fratelli d’Italia la scelta è legata alla strategia comunicativa di Giorgia Meloni.

Guido Crosetto, sua consigliere e cofondatore di Fdi ha detto: “Calenda ha fatto questa proposta perché è il più indietro di tutti e deve recuperare terreno. Ma se è legittimo chiedere, è altrettanto legittimo rispondere di no. Non per paura: Giorgia non teme alcun confronto. Ma perché lo schema più normale è il duello tra Letta e Meloni, i leader dei maggiori partiti”.

Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e a favore della Meloni dice: “Noi siamo sempre stati bipolaristi convinti. E in assenza del bipolarismo in Costituzione, almeno cerchiamo di affermarlo nelle scelte pratiche. La gente, gli elettori, chiedono un faccia a faccia tra Meloni e Letta. E questa dovrà essere la scelta”.

Per quanto riguarda la scelta del moderatore Crosetto descrive Vespa come “il giornalista televisivo più imparziale di tutti”. Della stessa opinione Rampelli e dal Nazareno.

Michele Anzaldi, invece, sul no da parte di Fdi dice: “Giorgia che si mostra giovane e vuole incarnare la modernità si comporta come Berlusconi che negava ai suoi competitor la sfida televisiva perché in vantaggio. Una grande delusione”.