Dagospia ha recentemente pubblicato un articolo in vista delle elezioni politiche del 25 settembre provando a buttar giù “l’oroscopone del 25 settembre”.

Le elezioni anticipate si stanno sempre più avvicinando e in molti si chiedono chi saranno i favoriti dagli italiani. Ora vediamo insieme che cosa ha scritto Dagospia.

“L’oroscopone del 25 settembre” di Dagospia

  • Deflagrazione di Matteo Salvini. Secondo Dagospia, il risultato della Lega potrebbe sprofondare a un misero 10%, se non 9%. Il risultato negativo comporterebbe l’immediato cambio di leader con la presa di potere dei governatori del nord che vede Massimiliano Fredriga come nuovo leader. “Un cambio che farà stappare champagne a Bruxelles e a Washigton” scrivono ma che “anche qualche bottiglia di nascosto spumeggerà in casa Meloni”. Tuttavia, “con l’egocrazia di Salvini nulla è dato per scontato”.
  • Esplosione di Enrico Letta. Secondo gli astri, le elezioni saranno un disastro per il Partito Democratico con circa il 19%. Questo a causa dell’erosione di voti da parte dei 5Stelle di Conte, della sinistra ambientalista di Bonelli e Fratoianni e del Terzo Polo di Calenda-Renzi. Nel frattempo scrivono che a: “Sotti-Letta non resterà che prendere atto del fallimento della sua campagna elettorale, portata avanti con una personalità e un carisma meno vivace di un cartonato, e tornarsene a fare i suoi pippotti a Parigi”.
  • Conte vola e scarica Grillo. I 5Stelle potrebbero sorprendere tutti il 25 settembre poiché “gli astri lo prefigurano addirittura al 17%“. Su di lui scrivono anche: “È bastato che Conte tornasse ad ascoltare i consigli di Ta-Rocco Casalino e voilà, agitando la bandiera del RDC, dovrebbe portarsi a casa gran parte dei voti del sud (vecchi tempi quando i voti siciliani puzzavano di mafia e il voto di scambio era di casa nella Dc)”.
  • Berlusconi chi?. Nell’articolo si legge: “Il nonno con i capelli trapiantati che oggi cazzeggia su Tik Tok e che per vent’anni, tra affari e politica, tra Bunga Bunga e Villa Certosa, ha trasformato l’Italia in un bordello in doppio petto, secondo Ragione e Plutone, dovrebbe decomporsi con una Forza Italia sfarinata tra il 5-6% […]”.
  • Calenda-Renzi, 6 in condotta. Per il duo scrivono: “Gli astri degli ultimi giorni sono una doccia fredda ai sogni di gloria dell’ex portaborse di Montezemolo di raggiungere il 10%; per Renzi, il politico più antipatico d’Italia isole comprese,il fatto di tornare a poggiare i glutei in Parlamento anziché giocare a flipper nel baretto del paesello di Rignano sull’Arno, è già un miracolo. […]”.
  • Fratellastri d’Italia. Se la Meloni avesse votato a favore dei provvedimenti contro l’anti-democratico Orban “oggi la Reginetta della Garbatella avrebbe il bollino blu per entrare trionfante a Palazzo Chigi. Certo, votando contro la censura e il blocco del Pnrr ungherese, sapeva benissimo che domani sarebbe toccato lo stesso provvedimento al suo eventuale governo”. Con il 25-27% potrebbe cantare vittoria. Ma “si ricordi che il Capo dello Stato darà l’incarico al leader che riterrà nelle migliori condizioni di dar vita a un governo stabile”.
  • Sinistrati d’Italia. Secondo Dagospia, le stelle sorridono a Fratoianni e Bonelli con un solido 4% a Sinistra italiana e Verdi. Qui scrivono: “Il voto dello zoccolo duro degli irriducibili compagni sono la risposta più immediata al celomollismo di Enrico Letta, prontissimi ad abbracciare il neo bullismo populista, in salsa ‘Io vi salverò’ dalla povertà, di Giuseppe Conte”.