Esteri

Ucraina, la rappresaglia colpisce gli studenti | Iraniani costretti a lasciare il paese: ecco il perché

Dal fronte Ucraino è oggi giunta notizia che agli studenti iraniani presenti nel paese sia stato negato il rinnovo del visto. Il motivo di questa presa di posizione sarebbe il presunto invio di droni da parte del governo iraniano al Cremlino.

Migliaia di studenti iraniani sono ora costretti a ritornare in patria, dovendo così interrompere i propri studi. Nasce la protesta: gli alunni chiedono di non pagare le conseguenze delle azioni del proprio governo.

La rappresaglia colpisce gli studenti

Migliaia di studenti iraniani, già presenti in Ucraina prima dell’inizio del conflitto nel febbraio scorso, sono ora costretti ad abbandonare gli studi e i loro domicili. Il Ministero degli Affari Esteri ha preso la decisione di espellere i nazionali iraniani presenti nel paese in risposta alla cooperazione tra Tehran e Mosca.

Le indiscrezioni, non ancora confermate dal governo iraniano, constatano che quest’ultimo abbia fornito a Putin droni che avrebbero lo scopo di uccidere migliaia di Ucraini coinvolti nel conflitto.

All’inizio della guerra si erano contati 1424 studenti iraniani iscritti all’Università Nazionale dell’Ucraina. Nonostante il 2 marzo scorso Tehran abbia chiesto ai suoi cittadini di lasciare il territorio ucraino, ma gli studenti avevano scelto di rimanerci per terminare gli studi. Ora invece i loro visti vengono negati, e gli studenti iraniani non possono più avere accesso all’istruzione in Ucraina.

Russia e Iran: possibile cooperazione?

Il Ministero degli esteri ha negato il rinnovo del visto a migliaia di studenti iraniani dopo che si era diffusa la notizia di una cooperazione tra Putin e il presidente iraniano Ebrahim Raisi.

Sin dall’inizio del conflitto Tehran si era sempre esposta a favore della Federazione Russa, tentando inoltre di supportare dialogo e diplomazia tra le due parti protagoniste della guerra e con l’Europa nella sua totalità.

Il governo ucraino non ha però accettato l’ultima presa di posizione iraniana: il 17 settembre infatti si era registrato un attacco russo attuato con armi e missili di provenienza iraniana. Conseguentemente, il 23 settembre il governo ucraino ha revocato l’accredito all’ambasciatore iraniano a Kyiv.

I cittadini iraniani presenti in Ucraina si trovano ora obbligati a dover lasciare il territorio in quanto non più possessori di un visto: la loro richiesta è quella di essere lasciati al di fuori di questioni politiche, e di poter continuare la loro istruzione. Tuttavia lo stato di tensione non garantisce la sicurezza degli studenti iraniani, per tanto pare che non ci sia nulla che possa essere fatto per evitare il loro rimpatrio.

Marta Zambonin

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