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Le temperature autunnali stanno finalmente arrivando, e con esse i virus. In particolare i virus che dovremo fronteggiare questa stagione oltre al Covid sono Influenza e RSV: gli scienziati parlano di “triplendemia“.

Gli scienziati e l’EMA (Agenzia Europea per i medicinali) sono in allarme: iniziano intense campagne vaccinali per rallentare la diffusione dei virus.

Cos’è la triplendemia?

Gli scienziati hanno coniato il termine triplendemia per indicare i tre virus che colpiranno maggiormente le persone questo autunno e inverno: Covid, Influenza, e RSV.

Per quel che riguarda RSV, il virus Sinciziale, colpisce maggiormente i neonati e i bambini (circa 10 mila ogni anno in Europa) nelle stagioni più fredde causando bronchioliti e infezioni bronchiali. Purtroppo per questo virus non esistono vaccini preventivi e talvolta anche i decessi sono numerosi. L’influenza invece, per la quale esiste un vaccino, inizia a farsi sentire in questo periodo, per poi continuare a circolare fino a febbraio o marzo. A questi due virus propri della stagione fredda si aggiunge il Covid, che ormai da quasi tre anni è la causa di molti ricoveri e morti.

L’allarme degli scienziati

Gli specialisti, in particolare l’EMA, consigliano di tenere la guardia alzata contro i virus autunnali. Le persone più vulnerabili, come anziani e cagionevoli di salute, sono ancora più a rischio; per tanto è necessario continuare le campagne vaccinali per la prevenzione.

Gli scienziati nel frattempo continuano a studiare ogni variante e sotto variante del Covid per continuare ad aggiornare i vaccini e renderli più mirati. La preoccupazione è che la popolazione più a rischio non continui a vaccinarsi perché avverte che il pericolo è passato. Sebbene la pandemia abbia rallentato, gli esperti dichiarano che è importante continuare a prevenire contagi attraverso i vaccini.

Per quel che riguarda l’influenza, il consiglio degli scienziati è quello di fare il vaccino, specialmente per i soggetti più a rischio. I bambini invece, essendo soggetti al contagio di tutti tre i virus della triplendemia, dovrebbero venire protetti dalla contrazione di uno o più virus.