Questa sera martedì 8 novembre su Canale 5 “Il diritto di opporsi“, film del 2019 diretto da Destin Daniel Cretton con un cast stellare.
Il film ripercorre il processo di Walter McMillian, condannato a morte ingiustamente per l’omicidio di Ronda Morrison. Ecco trama, cast e curiosità.
Michael B. Jordan interpreta l’avvocato Bryan Stevenson, il quale, dopo la laurea a Harvard, decide di recarsi in Alabama per difendere persone condannate ingiustamente.
Il caso raccontato nel film è quello di Walter McMillian: un boscaiolo afroamericano condannato a morte per l’omicidio della giovane Ronda Morrison. Nonostante la presenza di elementi che provavano la sua innocenza, la sola testimonianza di un uomo con un passato criminale fu abbastanza per condannare McMillian. Il compito di Stevenson non fu solo quello di difendere il suo cliente, ma anche di opporsi ad un sistema giudiziario con profonde basi razziste.
L’avvocato afroamericano Bryan Stevenson viene interpretato dal celebre attore Michael B. Jordan, già protagonista delle pellicole di successo Rocky – nato per combattere e Black Panther.
Il condannato Walter McMillian è invece impersonato da Jamie Foxx, anche lui attore con un curriculum d’eccellenza: vinse il premio Oscar nel 2005 per la sua performance in Ray.
Nel cast c’è un altro premio Oscar: Brie Larson, nei panni dell’avvocatessa Eva Ansley. Larson vinse l’Oscar nel 2016 per il suo ruolo nel film drammatico Room.
La storia raccontata nel film si basa sulla testimonianza dell’avvocato Bryan Stevenson, riportata nel suo libro Just Mercy, e diffusa attraverso la sua associazione Equal Justice Initiative.
Stevenson racconta i casi che hanno portato alla fondazione in Equal Justice Initiave nel 1989. La storia di Walter McMillian ha contribuito alla creazione di un movimento di protesta contro il sistema giudiziario americano, che spesso condanna cittadini afroamericani senza garantirgli un processo trasparente. McMillian venne arrestato nel 1987 con l’accusa di omicidio della diciottenne Ronda Morrison. Trascorse 15 mesi nel braccio della morte senza nemmeno un processo.
Nonostante la giuria avesse optato per una condanna all’ergastolo, il giudice Robert E. Lee impose la condanna a morte: questo è possibile per via della clausola judge override consente ai giudici di cambiare il verdetto della giuria.
Stevenson venne a conoscenza del caso e scoprì che McMillian era stato ingiustamente condannato: la prova che incastrava il sospettato era una testimonianza fatta dal criminale Ralph Myers. Per tanto, Stevenson decise di prendere le difese di Walter McMillian.
La tenacia dell’avvocato Stevenson e l’associazione Equal Justice Initiative furono fondamentali per permettere a McMillian di venire scagionato e ottenere giustizia. Purtroppo sono tanti altri i casi che non hanno avuto un lieto fine, e spesso il razzismo è alla base di queste condanne.
Scopriamo insieme quali sono stati i referendum più rilevanti in cui gli italiani sono stati…
19 marzo, festa del papà: ma è davvero un evento felice per tutti i padri?…
Fedez ha deciso di schierarsi con la destra dopo essere stato per anni simpatizzante della…
Perché il film con Timothée Chalamet non ha vinto nemmeno un premio Oscar? Ecco perché…
E se le icone delle app che siamo abituati ad usare quotidianamente nascondessero dei richiami…
La nave russa Arctic Metagaz con a bordo 900 tonnellate di gasolio e gas liquido…