Il nuovo governo di Giorgia Meloni ha abolito il bonus cultura per i 18enni. La 18 app consentiva ai neo 18enni di spendere 500€ in spettacoli dal vivo, cinema, teatro, libri, abbonamenti e musei. La maggioranza composta da Fratelli d’Italia, Lega Nord Forza Italia ha passato un emendamento che ha abrogato la misura e ridestinato le risorse.
Dove finiranno i soldi prima destinati ai 18enni? Ecco cosa sta succedendo.
Il bonus 18app di 500€ per i diciottenni è stato ufficialmente cancellato. La manovra della maggioranza ha deciso di ridestinare i fondi al mondo dello spettacolo e della cultura. I fondi sono di 230 milioni di euro annui, e ora saranno distribuiti ai lavoratori di cultura, editoria e spettacolo.
In particolare, i 230 milioni saranno spartiti tra il Fondo per il sostegno economico temporaneo dei lavoratori dello spettacolo, il Fondo per gli operatori dell’editoria e delle librerie, e quello per lo spettacolo dal vivo a sostegno delle attività di rievocazione storica.
La maggioranza ha quindi preferito ridestinare il denaro a decorrere dal 2022 ai lavoratori, piuttosto che darlo ai giovani sotto forma di buono. Quel che è certo è che la 18app rappresentava un importante aiuto economico per i ragazzi che desideravano comprare il materiale scolastico, ma anche per vivere esperienze culturali come concerti e spettacoli.
Il bonus venne introdotto dal governo Renzi e da lì ebbe un incredibile successo, tanto da venire imitato in Francia, Spagna e Germania. Sebbene la destra abbia votato in maggioranza di eliminare la 18app e ridestinare i fondi, i partiti dell’opposizione non si sono dimostrati in accordo.
Maria Elena Boschi, deputata di Azione-Italia Viva, ha ribadito tramite un Tweet come il bonus abbia “aumentato i consumi culturali e aiutato molti giovani ad essere cittadini consapevoli“; secondo la deputata, cancellare il bonus è una follia.
Allo stesso modo, Nicola Zingaretti ha commentato negativamente la scelta della maggioranza. Seconda Zingaretti la destra è un partito che rappresenta i privilegiati e non i meritevoli: la mossa del governo è un ennesimo atto di persecuzione contro i giovani ragazzi e ragazze.
Ormai l’emendamento è effettivo e i ragazzi dell’annata 2004 non avranno accesso al bonus da 500€. La speranza è che arrivino altri bonus per i giovani, che aiutino a sostenere alcune spese.
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