Il Natale è una festività in cui non ci si trattiene a tavola. Ogni famiglia ha le sue tradizioni per ciò che riguarda il cenone delle vigilia così come per il pranzo di Natale. C’è chi mangia la lasagna, chi i cannelloni, chi prepara il pandoro a casa e chi invece preferisce il torrone.
Quali sono i cibi tradizionali nelle regioni d’Italia. Vediamo le tradizioni di Lombardia, Emilia Romagna e Campania.
Il mese di dicembre a Milano e in tutta la Lombardia è per i festeggiamenti. Si comincia con la festa di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il 7 di Dicembre. Il giorno dopo si festeggia l’Immacolata, e poi è solo questione di qualche giorno prima che si entri in pieno clima natalizio. Le città vengono decorate con luci e albero di Natale, e nelle case si iniziano a preparare e servire i cibi della tradizione.
Il piatto invernale per eccellenza in Lombardia è la cassoeula, un insieme di varie parti del maiale e verze, un ortaggio 100% milanese. Il pranzo di Natale lombardo prevede diversi tipi di pietanze: pasta ripiena fatta in casa, brodo, panettone gastronomico farcito con salse a piacere. Il Panettone di Milano è certamente qualcosa di cui andare fieri.
L’Emilia Romagna è una regione ricca di cultura culinaria. Dai tortellini ai cappelletti, dalle tagliatelle alla piadina, ce n’è per tutti.
La tradizione Natalizia Emiliana prevede generalmente il brodo di cappone o di gallina vecchia, il quale accompagna cappelletti o tortellini. I cappelletti sono tipici della tradizione romagnola, e il ripieno cambia di famiglia in famiglia. Tortellini e cappelletti possono contenere un misto di formaggi o carne, così come verdure.
A Bologna, e in tutta l’Emilia, i tortellini prendono il posto dei cappelletti, generalmente ripieni di lombo di maiale, prosciutto e parmigiano. Il secondo piatto è solitamente il bollito misto, ovvero la carne utilizzata per il brodo, accompagnato da una gran varietà di salse.
La Campania è un’altra regione in cui la cultura culinaria non è da poco. Generalmente in Campania il cenone della vigilia di Natale è a base di pesce, mentre il 25 ci si sbizzarrisce con carne e verdura.
Tra i piatti più famosi della vigilia ci sono spaghetti con le vongole, totani con patate e capitone ripieno. Il pranzo di Natale invece prevede la minestra maritata, con cicoria e brodo di cappone, oltre a tagliatelle all’uovo fatte in casa, carne al ragù e insalata di rinforzo con cavolfiore, sottaceti e peperoni.
Tra i dolci non possono mancare gli struffoli, delle piccole sfere di pasta fritta ricoperte di miele e diavulilli, e mostaccioli, ricoperti di glassa al cioccolato.
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