La scrittrice e giornalista de La Stampa ha pubblicato un articolo molto controverso il giorno della Vigilia di Natale. In occasione delle feste, Michela Murgia ha spostato la sua attenzione dal governo Meloni alla fede cattolica di molti italiani.
Quali sono state le dichiarazioni di Michela Murgia che la hanno resa un hashtag di tendenza su Twitter? Ecco cosa è successo.
Il titolo dell’articolo pubblicato dalla Murgia recita “I cattolici amano un Dio Bambino perché rifiutano la complessità“. Al contrario, le altre varianti del cristianesimo non venerano Gesù Bambino; solo i cattolici hanno utilizzato l’immagine del bambino come oggetto di fede, senza però avere alcun riscontro nella Bibbia.
Michela Murgia ha paragonato il racconto della nascita di Gesù ad un film drammatico, nonostante secondo lei abbia un “innesco banale“, ovvero un viaggio intrapreso per via di un obbligo imposto dal governo: il censimento.
In aggiunta, la giornalista ha affermato che la scelta di credere nell’incarnazione del neonato viene dal fatto che la nostra società non riesce a comportarsi da “adulta” davanti alle contraddizioni: diventa quindi più semplice rendere una divinità bambino.
Le argomentazioni della Murgia sono state viste come un attacco alla fede degli italiani, oltre che una presa in giro verso la religione cristiana cattolica. La polemica non ha quindi tardato ad arrivare, e nemmeno le risposte di altri giornalisti.
L’esperto di teologia Vito Mancuso ha provveduto rapidamente a rispondere alla giornalista, affrontando il suo discorso punto per punto. Innanzitutto, ha spiegato che l’utilizzo della figura del bambino risale all’invenzione del Presepe da parte di San Francesco.
Mancuso ha poi provveduto a citare numerosi passaggi biblici in cui si menziona la presenza di Gesù bambino, per smentire le affermazioni della Murgia che definiscono l’infantilizzazione del Dio priva di riscontro biblico. Oltre a ciò, il teologo ha ricordato che anche i cristiani ortodossi venerano la Vergine Maria e il Bambino.
Le parole della Murgia sono state quindi viste come un attacco senza argomentazioni veritiere, fatto con lo solo scopo di criticare coloro che si professano cattolici, ma che allo stesso tempo praticano la discriminazione verso le minoranze.
Su Twitter #Murgia è altamente in tendenza. Sono migliaia gli utenti che stanno esprimendo il proprio disappunto e la propria delusione verso le parole della giornalista. Le sue affermazioni, le quali in parole povere definiscono i fedeli cattolici delle persone che non riescono a comprendere la complessità, hanno causato la rivolta degli utenti del Social Network. Di seguito alcuni esempi di ciò che gli italiani pensano dell’articolo di Michela Murgia.
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