Un nuovo farmaco è stato lanciato sul mercato. la sua promessa è quella di riuscire a far passare l’insonnia grazie ad una molecola – la Daridorexant – che blocca i neurotrasmettitori avversi agendo sul sonno e regolandone i cicli.
Spesso le moltissime persone che soffrono di tale disturbo tendono a rivolgersi a integratori di melatonina – o peggio – a terapie inadeguate che rischiano di causare disturbi ulteriori e provocare vere e proprie dipendenze farmacologiche.
A tal proposito un paio di settimane fa, al Congresso Nazionale di Neuropsicofarmacologia di Milano, è stato introdotto questo rimedio dagli effetti scientificamente comprovati che aiuta a personalizzare la cura dell’insonnia a seconda del tipo di disturbo sofferto.
In Europa l’insonnia è una problematica che colpisce circa dal 6% al 12% della popolazione, portando a ulteriori problematiche quali ripercussioni sulle attività quotidiane, senso di sonnolenza, irritabilità, difficoltà a vivere serenamente e dunque un decisivo peggioramento della qualità della vita.
I disturbi attualmente più persistenti riguardano l’incapacità di addormentarsi e i numerosi risvegli notturni.
Nel caso vi sia presenza di tali situazioni, i farmaci che da sempre si sono utilizzati per far fronte alle problematiche relative ai disturbi del sonno sono conosciuti con il nome di farmaci z – come lo zolpidem o il zolpiclone. Questi farmaci si occupano di stimolare un recettore chiamato GABA-A a sua volta attivato da un neurotrasmettitore chiamato GABA, che ha azione inibitoria sul sistema nervoso centrale e dunque favorisce l’insorgenza del sonno.
Ahinoi però tali rimedi comportano alcuni effetti collaterali, quali alterata coordinazione motoria, alterazione del pensiero, sonno profondo improvviso e, in alcuni casi più gravi, anche una depressione respiratoria.
Il nuovo approccio che si è deciso di adottare con questo nuovo miracoloso farmaco ri rivolge ad una nuova sostanza del nostro organismo che precedentemente non era stata presa in considerazione. L’orexina, considerata un regolatore dello stato di veglia, svolge infatti alcune azioni fisiologiche e tra queste figurano la regolazione dell’appetito, dell’apprendimento e soprattutto del ciclo sonno-veglia.
Il farmaco legato a tale regolatore è stato chiamato Daridorexant, dal nome delle molecore DORA antagoniste dei recettori dell’orexina. Il merito di tale scoperta risiede nel riuscire a conferire tutti gli apsetti positivi dei farmaci z senza però che vi sia alcun rischio di sviluppare alcun effetto collaterale.
Attualmente l’approvazione del farmaco è stata limitata al contesto statunitense (anno 2022) in seguito all’approvazione da parte della FDA – Food Drug Administration, agenzia per la protezione della salute pubblica – anche se recentemente anche in Europa l’organo equivalente – l’EMA, Agenzia Europea per i Medicinali – ha dato il proprio lasciapassare per la diffusione del farmaco sui territori dell’unione.
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