Curiosità

Italia, Grecia e Spagna hanno una cosa in comune | No, non c’entra l’economia a pezzi

TasteAtlas è il planisfero più succulento del web.
Il preziosissimo atlante infatti costituisce uno strumento di estrema utilità per permettere ai più golosi di fare un giro culinario per il mondo senza in realtà doversi muovere di un solo centimetro.

Il sito web infatti presenta una mappa geografica costellata di piatti tipici e delizie di ogni genere, classificate per appartenenza nazionale e categoria di alimento.

In questa maniera di possono quindi ricercare piatti salati, piatti dolci, bevande, caffè, prodotti unici e percorso storico degli stessi.

Ma vediamo insieme come funziona questa mappa interattiva

Alla scoperta degli universi culinari

TasteAtlas nasce dall’idea di un giovane ragazzo croato di nome Matjia Babic che a fronte di una moltitudine infinita di suggerimenti turistici e siti di viaggi, ha deciso di attuare una vera e propria indagine antropologica alla scoperta dei cibi autentici di ogni zona geografica.

Per ogni piatto infatti vi è la possibilità di scoprirne la storia, la produzione, la ricetta e il loco di vendita grazie anche alle  esperienze di altri utenti.

Il sito che attualmente può essere consultato attraverso questo link è il risultato di ben tre anni di intenso lavoro. In circolazione da meno di un anno, è già diventato un fenomeno mondiale, contando un record di più di 6 milioni di visualizzazioni e 25.000 condivisioni.

Per fare un esempio del suo incredibile funzionamento vi proponiamo in questa sezione una mappa inerente alla locazione geografica degli ingredienti più tipici di ogni nazione, cucina dopo cucina.

 

 

Come si può notare molte delle indicazioni non ci stupiscono

Il burro ad esempio va per la maggiore nei paesi quali Francia, Corsica, Irlanda, Svizzera e Danimarca.
La cipolla si classifica quale alimento più coltivato ed utilizzato in contesto europeo: tutto il centro Europa ne appare ‘dipendente’ – vedasi Belgio, Olanda, Germania, Polonia – ma anche la zona balcanica con i paesi dell’ex-jugoslavia e la Turchia. Spostando lo sguardo più a settentrione, si trova questo eccezionale alimento anche in Russia e in Svezia.
Le patate si fermano al contesto finlandese, così come le uova in Austria e le farine nel Regno Unito, Norvegia e Repubblica Cieca.

Interessante il discorso sull’olio d’oliva. Questo inestimabile prodotto cardine della nostra cultura può essere rilevato anche nelle nazioni meridionali quali Spagna e Grecia, da sempre considerate prossime per tradizione e cultura comune.

A sostenere tali indagini ci pensa la Commissione Europea. Con la campagna 2021/2022 infatti i dati forniti in merito alla produzione mondiale di olio extravergine d’oliva dichiarano la Spagna quale vincitrice con 1.6 milioni di tonnellate, seguita dalla Grecia (256mila tonnellate) e dall’Italia che chiude il podio con 250mila tonnellate.

Un prodotto eccezionale che da secoli e secoli si attesta il primato di principe delle tavole italiane e… non solo!

Giulia Deledda

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