Ci lascia a 85 anni la leggenda dei manga Leiji Matsumoto.
È deceduto in un ospedale di Tokyo a causa di un’insufficienza cardiaca il 13 febbraio. A darne la triste notizia è stata la figlia Makiko Matsumoto attraverso il sito ufficiale del mangaka.
I funerali si sono già svolti, ma i suoi familiari hanno confermato che è prevista nei prossimi giorni l’organizzazione di un evento per porgere l’ultimo saluto al grande autore.
Leiji Matsumoto, pseudonimo di Akira Matsumoto, è nato in Giappone il 25 gennaio 1938 e i cartoni animati sono da sempre la sua passione.
Ha mostrato sin da giovanissimo spiccate doti per il disegno e ha intrapreso la sua carriera con i cosiddetti “shojo manga”, fumetti indirizzati specialmente a un pubblico femminile adolescente.
Si è specializzato poi nella fantascienza dedicandosi a serie per ragazzi. È stato proprio questo genere a renderlo famoso in tutto il mondo. Uno dei suoi successi di questo periodo, La Corazza Yamato, alla quale Matsumoto ha lavoraro nel 1974, è considerato dagli esperti alla base della storia e dello sviluppo successivo degli anime.
Raggiunge la fama mondiale con Capitan Harlock, versione internazionale del manga pubblicato in Giappone nel 1977 con il titolo di Capitan Albator. Il manga è stato talmente apprezzato da essere adattato in ben quattro serie televisive e in una serie di lungometraggi cinematografici.
Il protagonista del fumetto è un militare emarginato che decide di diventare un pirata alla guida di un’astronave spaziale. Il tema principale è la ribellione di Capitan Harlock contro il governo della Terra e l’apatia generale che caratterizzava l’umanità nell’anno 1977, anno in cui è ambientato il manga. Matsumoto è talmente affezionale a Capitan Harlock da considerarlo addirittura il suo “amico più fedele e più vecchio”.
Il tema più caro in assoluto a Matsumoto è la pace, come concetto che si oppone fortemente alla guerra. Il mangaka aveva infatti 7 anni quando ha vissuto la seconda guerra mondiale, e se pur molto giovane diceva di ricordare in modo indelebile i tragici eventi che la guerra aveva causato.
Suo padre era stato inoltre un pilota provetto nella Guerra del Pacifico e anche grazie alle sue testimonianze Matsumoto avrebbe sviluppato una forte passione e dedizione per il tema della pace nel Mondo.
Il mangaka scriveva per la maggior parte manga in cui l’umanità rifiuta la guerra per vivere in pace sulla Terra. In merito a ciò Matsumoto sosteneva che “gli esseri umani dovrebbero sforzarsi di proteggere ogni essere vivente e la natura sul nostro pianeta” e considerava inutile il tempo impiegato a combattere.
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