Chi è Jeff Joy, la ‘maman’ della Black Mafia, estradata dopo 10 anni? | Come opera la mafia nigeriana?

Dopo 13 anni di latitanza, è stata finalmente catturata la 48enne nigeriana Jeff Joy.
La donna è accusata di associazione per delinquere, riduzione in schiavitù, tratta di persone e sfruttamento della prostituzione. Il suo arresto ufficiale è avvenuto in data 4 giugno 2022 in Nigeria, ma in data di oggi 8 marzo è stata estradata in Italia.

Era una degli esponenti più di spicco della cosiddetta Black Mafia.
A tal proposito il suo nome era stato inserito nell’elenco dei 100 latitanti pericolosi redatto dal gruppo Integrato Interforze per la Ricerca dei Latitanti della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Cos’è la Mafia Nigeriana? Come lavorano?

Il prefetto Vittorio Rizzi, direttore della polizia criminale che si occupa di cooperazione internazionale, si esprime in merito alla Mafia Nigeriana dicendo che “l’Africa si conferma oggi un’area strategica per la ricerca latitanti e il contrasto al crimine organizzato. I Paesi africani in via di sviluppo infatti rappresentano poi dei luoghi elettivi per il riciclaggio dei capitali illeciti della criminalità organizzata. L’Italia è impegnata a livello internazionale per agevolare, attraverso strumenti penali ed amministrativi, il tracciamento dei patrimoni illeciti delle mafie per il loro sequestro e confisca”.

La mafia nigeriana è un’organizzazione segreta arrivata in Italia con forti concentrazioni in particolare in Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Campania e, a detta dei procuratori antimafia, “sembra quasi rimodellare la configurazione della ’ndrangheta, agendo con gruppi criminali locali che hanno una certa autonomia d’azione ma che rispondono sempre alla casa madre”.

Sulla falsa riga della mafia albanese precedentemente presente sul nostro territorio, quella nigeriana si caratterizza per la sua autonomia ed organizzazione gerarchica: essa risulta infatti divisa in cosiddetti secret cults, ovvero organizzazioni segrete sparse in varie zone regionali.

Il campo di attività prediletto da questa tipologia di organizzazione anti-statale risiede nel traffico di droga, nella tratta di esseri umani, nello sfruttamento della prostituzione, accattonaggio forzoso ed estorsioni. Le sue organizzazioni però sono impenetrabili, essendo esse basate su una gerarchia ferrea e codici d’onore (a mo’ della mafia italiana). È dunque quasi impossibile riuscire a trovare dei papabili ‘collaboratori di giustizia’ che possano far luce sul funzionamento del collettivo, dal momento che le minacce predilette da questo si rifanno ai familiari rimasti in Africa.

secret cults però non sono sorte con l’idea di tramutarsi in organizzazioni di stampo mafioso: originariamente infatti questi collettivi volevano essere associazioni studentesche di tipo culturale fondate sulla lotta al colonialismo presente nella società nigeriana. Da ciò nascono i cosiddetti riti di iniziazione per tutti i nuovi ‘confratelli’, i quali venivano abbandonati nella foresta per un giorno intero e successivamente picchiati tra canti e preghiere. Successivamente i gruppi si spostarono al di fuori degli istituti universitari ed iniziarono a dedicarsi ad attività illegali.

In Italiacults più famosi e numerosi sono: Maphite, Black Axe, Supreme Eiye e i Vikings.

Jeff Joy apparteneva proprio ad uno di questi cult. La donna aveva infatti un ruolo di primo piano nel favorire l’arrivo nei paesi europei di ragazze nigeriane da inserire nel business della prostituzione.
Adesso la 48enne dovrà scontare 13 anni di carcere per i reati commessi.