Porto-Inter, il tweet ironico del club portoghese scatena le polemiche: è razzismo?

Questa sera – martedì 14 marzo 2023 – si disputa il ritorno degli ottavi di Champions League Porto-Inter: attualmente i nerazzurri partono in vantaggio in virtù del risultato dell’andata (1-0) ma chiaramente non è detta l’ultima parola.

Il gol di Lukaku realizzato a San Siro ha permesso al team italiano di giungere con (una relativa, dato anche l’ennesimo stop in campionato) maggiore serenità al ritorno che si disputerà all’Estadio do Dragao di Oporto alle ore 21:00 (la gara andrà in onda su Canale 5).

Il Porto non potrà contare su Otavio, squalificato, ed al suo posto giocherà Franco, che sarà affiancato da Taremi – con i due che avranno con ogni probabilità Pepe a supporto.

Nell’Inter invece l’allenatore Inzaghi punta sul solito 3-5-2,  con Lukaku e Dzeko al ballottaggio per poter guadagnare la maglia da titolare accanto a Lutaro Martinez.

Ad arbitrare sarà il polacco Marciniak. 

Un tweet di troppo

Eppure come spesso succede nel mondo del calcio non ci si limita solo a commentare la performance atletica dei protagonisti in gara, ma ci si trova spesso a confrontarsi con tematiche di tutt’altra natura.

È questo il caso della polemica sorta dal tweet del Football Club del Porto, il quale in occasione della partita disputatasi contro un team italiano ha deciso bene di postare un ironico photoshop indirizzato alla cultura culinaria del nostro paese.

Come se l’Italia fosse solo pizza, pasta e mandolino.

Non sono quindi mancate risposte indignate degli utenti della piattaforma che si sono interrogati su come sia possibile che l’ironia (se così la si vuole chiamare) valga quando attuata nei confronti di alcune nazionalità, mentre per altre venga additata quale razzismo.

In particolare Matteo Bonetti – commentatore calcistico italiano della rete europea CBS – si è fatto portavoce di tali riflessioni, re-postando il tweet incriminato e lasciando parola ai followers in merito all’accaduto.

Tweet Matteo Bonetti
Tweet di Matteo Bonetti

Tra le più disparate risposte, molti si sono dichiarati a sostegno delle parole del cronista, sottolineando che la cultura italiana è stata ed è tutt’ora troppo spesso presa di mira con pregiudizi e stereotipi di basso livello. 

Un utente di nome @italianFN ad esempio sostiene che: “meglio essere la cultura della quale le persone si prendono gioco rispetto all’essere ritenuta troppo ‘sensibile’ dalla società per fare battute in merito. Noi italiani amiamo immensamente la nostra cultura e non ci importa di ciò che gli altri possano dire perché siamo consapevoli della nostra grandiosità.”

Altri invece ritengono che si sia preso un po’ troppo sul serio uno scherzo innocente rivolto dal team portoghese. @BrokenOptics scrive: ” Gli italiani non sono una razza, né sono mai stati attivamente oppressi. Inoltre gli italiani stessi hanno spesso accettato gli stereotipi e li hanno usati a loro favore nel business. Qualsiasi pizzeria o negozio di articoli italiani utilizza l’iconografia dello chef baffuto così come gli Irlandesi usano i lepricauni.”

E voi? Cosa ne pensate?