Spettacolo

Shadow, il film cinese è storicamente accurato? Trama, cast e curiosità

Questa sera in prima tv su Rai 4 andrà in onda la pellicola Shadow del regista cinese Zhang Yimou.

Il film tratta della storia della Cina del 208, un paese nel quale vige ancora la legge del più forte per la conquista dei territori e i valori dell’onore e della fedeltà.

Girato nell’anno 2017, Ying (titolo originale) è stato distribuito nelle sale cinematografiche cinesi a partire dal 30 settembre 2018 e solo nel paese ha ricevuto un incasso di circa 90,5 milioni di dollari.

La trama

Il prodotto cinematografico ha come protagoniste principali due dinastie: il regno di Pei guidato dal brillante comandante Ziyu – interpretato da Deng Chao – e il regno di Yang, guidato dall’imbattibile Yang Cang – i cui panni sono vestiti dall’attore Hu Jun. Una volta perso il duello per la dinastia di Ziyu, il regno di Pei è stato costretto a concedere agli avversari la città di Jingzhou.

Gli equilibri vengono ribaltati una volta che all’interno delle dinamiche viene presentata una nuova figura misteriosa. Un anziano guerriero infatti si nasconde da tempo in una grotta sperduta, aspettando il momento propizio per riuscire a riconquistare l’intero territorio e dichiararsi l’erede legittimo del regno e salvatore della patria. Per compiere la sua missione l’uomo ha sin dalla nascita adottato un giovane sosia – di nome Jingzhou, come la città da riconquistare – che rappresenta l’ombra del guerriero.

Chi è davvero l’orfano custodito dall’anziano guerriero?
E cosa si cela dietro al segreto della città di Jingzhou?

Il film ha ottenuto un grande successo, a tal punto da venir presentato alla 75esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel settembre 2018 e al Toronto International Film Festival dello stesso anno. Già in passato Zhang si era fatto conoscere e acclamare dalle platee occidentali grazie ad alcune sue pellicole: si ricordi il Leone d’Argento vinto grazie a Lanterne Rosse e i due Leoni d’Oro grazie a La storia di Qui Ju e Non uno di meno.

La fotografia, diretta da Zhao Xiaoding, è uno degli elementi maggiormente elogiati nel capolavoro Shadow: i colori desnaturati e la scelta cromatica prevalentemente sui toni del grigio permette al pubblico di immedesimarsi sul piano visivo nell’atmosfera tenebrosa in cui il racconto è stato immerso.

La storia narrata nel film si ispira alle vicende realmente accadute della Cina dei Tre Regni, con le epiche battaglie di quel tempo e le guerre tra dinastie in lotta fra loro. Nonostante lo spunto verosimigliante però, nelle intenzioni di Zhang vi era soprattutto quella di conferire alla narrazione un ritmo angosciante, ambiguo, caratterizzato appunto da questo continuo gioco tra vero/falso, reale e ombra che per tutto il film manterrà gli spettatori incollati allo schermo.

E allora non possiamo che augurarvi una buona visione.

 

Giulia Deledda

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