Scienza

Australia, terra di animali sconvolgenti: cosa sappiamo dell’ultima scoperta (un raro ragno gigante)

È stato scoperto un nuovo raro esemplare di ragno gigante.

L’ha trovato in Australia un gruppo di ricerca guidato dall’aracnologo Michael Rix, il quale ha dichiarato che il morso di questo esemplare potrebbe provocare un dolore abbastanza doloroso per l’essere umano.

Nonostante ciò però questa tipologia di aracnidi non è pericolosa per l’uomo, il quale può tranquillizzarsi sapendo che il veleno che si trova nascosto nelle loro zanne non sarebbe in grado di uccidere un mammifero delle dimensioni di un individuo.

Vediamo allora alcune delle caratteristiche di questo affascinante animale.

Ragni a botola: che cosa sappiamo sulla nuova specie?

Il loro nome deriva dal luogo nel quale si nascondono. Ragni a botola (in inglese Trapdoor spiders), perché scavano un cunicolo nel terreno in modo da ripararsi dagli altri predatori e sulle loro teste pongono una sorta di botola dalla quale escono nel momento di caccia.

Questa però è solamente una delle diramazioni possibili appartenenti alla famiglia più grande delle Ctenizidae, nome greco che significa pettinare, ripulire in riferimento alla loro abitudine di lisciarsi continuamente il pelo.

Il loro habitat abituale è costituito dalla suddetta botola che viene utilizzata per sorprendere le prede, le quali una volta sulla sua sommità si ritrovano intrappolate nelle loro zampe.

Questa famiglia di ragni vive principalmente in Italia e in Francia, ma alcuni esemplari sono stati ritrovati anche in territori quali Grecia, Turchia e – come testimoniato dal gruppo di ricerca guidato da Michael Rix – sorprendentemente anche in Australia.

La nuova specie è stata trovata nel Queensland Museum’s Project DIG condotto in Australia, in un terreno scuro intorno alle città di Eidsvold e Monto. Infatti, come ha spiegato l’esperto, questa specifica specie di aracnidi è di difficile individuazione, dal momento che suddetti esemplari si nascondono in “queste botole criptiche in questi habitat boschivi sul terreno [che fanno sì che] la maggior parte delle persone non si renda nemmeno conto che sono lì.”

Le femmine sono le più grandi in quanto a dimensioni. Il loro busto ricorda all’incirca quello di una moneta da 50 centesimi mentre la lunghezza complessiva del loro corpo – incluse le zampe – misura quasi 5 centimetri. Sono creature notturne che vivono sotto al terreno e dunque non rappresentano un reale pericolo per l’essere umano. La loro età raggiunge solitamente un massimo di 15/20 anni, ma alcuni esemplari studiati si pensano siano arrivati anche ai 25 anni.

“Al momento si trovano in una situazione problematica” – ha aggiunto l’esperto – “perchè sfortunatamente vivono in una piccola area boschiva che è stata recentemente abbattuta dall’uomo, quali ad esempio Brigalow Belt, un’area che è stata bonificata per permetterne l’agricoltura.”

Giulia Deledda

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