Avrete sicuramente sentito parlare di migliaia di movimenti nel mondo. C’è chi combatte per i propri diritti, chi per l’ambiente, chi per gli animali e così via. Quello che però forse non sapete è che esiste un movimento che mira a raggiungere “l’annullamento”.
Si chiama movimento nullo, o dei nullos, e la pratica principale dei membri del movimento è quella di mutilare i propri genitali.
Il gruppo si identifica con il nome di “nullos”, che sarebbe l’abbreviazione di annullamento genitale e i componenti del movimento sono principalmente maschi. Queste persone si sottopongono a mutilazioni estreme, rimuovendo parti delle loro parti intime e talvolta persino i loro capezzoli. In alcuni casi decidono addirittura di castrarsi, la motivazione sembrerebbe essere quella di mettere freno a istinti di cannibalismo o a impulsi sessuali.
Il movimento è in crescita e al momento si contano circa tra i 10.000 e i 15.000 membri, anche se il numero reale è sconosciuto. Molti infatti non rivelano di far parte del movimento e di aver asportato i genitali nemmeno ai loro genitori. Questa fetta del movimento corrisponde ai due terzi dei componenti, i quali appunto tengono nascosto di aver rimosso i genitali.
Anche se la maggior parte delle persone che fanno parte del gruppo sono maschi, ci sono anche delle donne che decidono volontariamente di rimuovere il clitoride.
Solitamente la mutilazione viene registrata e trasmessa in streaming online e viene eseguita dai “tagliatori”, i quali hanno di solito nozioni mediche o veterinarie.
Alcuni però decidono di rivolgersi a ospedali per sentirsi più sicuri. Uno dei membri del movimento dichiara che “Non è affatto strano e difficile cercare di diventare un eunuco ora come lo era 30 anni fa. Ora, abbiamo dottori che non battono nemmeno un ciglio quando dici che vuoi rimuovere i tuoi testicoli.”
Il motivo principale di questa drastica decisione riguarda l’asessualità o il fatto di non identificarsi come maschio o femmina.
Uno dei Nullos più famosi e che più ha fatto parlare di sé si chiama Mao Sugiyama.
È un artista giapponese che fa parte del movimento e che si è sottoposto alla mutilazione genitale nel 2012.
Già il fatto di per sé potrebbe bastare per suscitare clamore, ma l’artista non si è limitato solo alla rimozione dei genitali. Dopo essersi fatto rimuovere pene, testicoli e capezzoli, ha deciso di servirli a 70 commensali in un ristorante.
È stato lui stesso ad annunciare l’iniziativa su Twitter, scrivendo dal suo profilo: “Offro i miei organi genitali maschili (pene completo, testicoli e scroto) come pasto per 100.000 yen. Li cucinerò su richiesta del compratore, in un luogo di sua scelta”.
Mao Sugiyama ha deciso personalmente di cucinare le proprie parti intime sotto la supervisione di uno chef, ha poi contattato gli ospiti chiedendo loro di pagare 200 euro per partecipare al pasto. I commensali hanno dovuto firmare una liberatoria che assolveva Mao da ogni responsabilità in caso di malessere.
All’evento hanno partecipato 70 persone e mentre solo cinque mangiavano i genitali del ragazzo, il resto mangiava carne di manzo o coccodrillo.
Prima di essere serviti i genitali erano stati certificati come “privi di infezioni” ed erano stati congelati per due mesi.
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