Il Body Doubling è la nuova frontiera dello smart working.
Sapete di cosa si tratta?
Praticamente questo ‘ufficio virtuale’ rappresenta una stanza – al pari di quelle presenti in piattaforme quali Google Meet o Zoom – nella quale i dipendenti di una stessa azienda possono riunirsi per lavorare nelle stesse fasce orarie senza però doversi recare fisicamente nel posto di lavoro.
Per molti è una maniera per non perdere la concentrazione ed aumentare la produttività, per altri un mezzo per sentirsi meno soli nelle giornate di lavoro da remoto.
Intanto i primi dipendenti a sperimentare tale strumento stanno dando feedback positivi.
Letteralmente body doubling significa ‘controfigura’ e si riferisce alla possibilità del lavoratore di doppiarsi in numerose altre facce che come lui – e nello stesso momento – si trovano occupate nello svolgimento dei propri impieghi.
Basta una webcam e il gioco è fatto. Nell’ufficio virtuale vige il silenzio per poter permettere a tutti una completa concentrazione, ma essendo visibili agli altri non sono ammesse distrazioni.
Attualmente tra le piattaforme più popolari vi sono Caveday, Cofocus, Focus Sessions, Flow Club, FocusMate e Flown. La maggior parte di queste richiede un contributo monetario con il quale è possibile effettuare un abbonamento mensile o annuale in modo da usufruire regolarmente dei servizi offerti. Altre invece – come Cofocus – sono totalmente gratuite.
A tal proposito è stato intervistato il fondatore dell’applicazione Flow Club, Ricky Yean, il quale in poco più di due anni è già riuscito a ricavare 5 milioni di dollari con i quali ha distribuito la gestione della piattaforma a 5 collaboratori. L’idea è nata a seguito delle restrizioni applicate nel periodo pandemico da COVID-19, durante il quale quasi tutti i lavoratori sono stati costretti a lavorare dalle proprie case.
Ma perché questo metodo di lavoro collettivo virtuale sta risultando tanto efficace?
L’idea è la stessa di quando la gente si reca in luoghi pubblici quali bar, caffetterie e aree studio per potersi dedicare alle proprie occupazioni. Avere persone intorno adiuva la concentrazione, in quanto il nostro cervello recepisce gli stimoli della comunità che ci circonda e li usa per renderci consapevoli e più responsabili. A tal proposito è stato sviluppato uno studio dal direttore clinico del Focused Mind ADHD Counseling in Columbus, Ohio, Billy Roberts, il quale ha dichiarato: “L’idea è che la presenza di un altro è essenzialmente un promemoria gentile per rimanere sul compito. Per la gente la cui mente tende a vagare ed evitare il compito, il body doubling in qualche modo funziona come un motivatore esterno”.
Sarà questa la nuova frontiera dello smart working?
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