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Anche questo mese, come ogni mese da diversi anni ormai, moltissimi fedeli si sono ritrovati a Trevignano Romano per ascoltare il messaggio della Vergine a Gisella Cardia.

Gisella Cardia è un’ex imprenditrice di Patti, in Sicilia, che dopo una bancarotta si è trasferita a Trevignano autoproclamandosi veggente. La donna afferma di vedere e parlare con la Madonna e la storia delle presunte apparizioni va ormai avanti da anni.

Secondo Gisella Cardia, ogni 3 del mese la Vergine apparirebbe alla donna lasciandole un messaggio per i suoi fedeli. In occasione dell’apparizione si celebra la santa messa a Trevignano Romano, comune sul lago di Bracciano, occasione in cui si mostra la presunta estasi della sedicente veggente.

Lo scorso 3 aprile 2023 si è celebrata l’ennesima messa in cui Gisella Cardia ha comunicato ai fedeli il messaggio della Madonna. La donna si fa portavoce della Vergine e dice ai fedeli presenti: “Figli amati questo è il momento e il tempo della scelta. Vi chiedo da madre addolorata: scegliete Dio. Figli, i fili delle tenebre vi stanno attanagliando. Ricordate che la sofferenza offerta sarà grazia. Abbiate il coraggio della fede, ma senza indietreggiare. E come soldati armatevi del santo rosario e camminate, io vi sarò sempre accanto. La resurrezione è vicina, non temete, non temete nulla. Figli siate sempre vicini ai sacramenti.”

Tra i 3mila presenti anche il giornalista Paolo Brosio, che in più occasioni ha affermato di aver visto la Vergine piangere sangue.

La guerra con i residenti

Nonostante i moltissimi fedeli che credono cecamente alle parole di Gisella Cardia, alcuni residenti dall’altra parte non sembrano essere molto contenti delle azioni della presunta veggente.

Mentre in moltissimi partono da tutta Italia per assistere all’evento, i residenti si scagliano contro Gisella Cardia e moltissimi scettici esprimono dure parole nei confronti di questa donna, che a detta di molti starebbe giocando con i sentimenti e le disgrazie altrui.

Gisella Cardia è stata già denunciata per bancarotta fraudolente per la sua attività di imprenditrice prima di autodefinirsi veggente. La donna dichiara che una statuetta della Madonna comprata a Medjugorje avrebbe più volte pianto sangue nel suo salotto, da qui la capacità di comunicare con la Vergine e il suo ruolo di portavoce del messaggio della Madonna.

In occasione della celebrazione, che si tiene ogni mese in un terreno che Gisella e suo marito hanno comprato per la modica cifra di cinquantamila euro, 50 residenti hanno protestato contro l’incontro mensile.

Si tratta degli abitanti delle zone limitrofe al prato dove si radunano i fedeli, che protestano contro il raduno di centinaia di seguaci di Gisella, che si incontrano per recitare il rosario e per attendere il puntualissimo messaggio di Maria, con tanto di casse e altoparlanti.

“Noi veniamo multati anche se facciamo un barbecue in giardino, se accendiamo un fuoco, mentre qui vengono fatte transitare centinaia di auto, sono state fatte recinzioni, costruzioni abusive, ci sono casse che sparano musica ad altissimo volume.”

La protesta si è rovesciata anche sull’auto con la quale la veggente, addirittura scortata da un servizio d’ordine, cercava di uscire dall’area alla fine della manifestazione.

Vedremo cosa accadrà il 3 maggio, mese per eccellenza della Madonna. Intanto i seguaci di Gisella Cardia crescono, di pari passo però con gli ex adepti che forse alle apparizioni di Trevignano e alle parole della presunta veggente non ci credono più.