Chi è Rachele Silvestri e perché è stata costretta a fare il test del DNA al figlio?

Rachele Silvestri è una deputata di Fratelli d’Italia eletta in Abruzzo che sta facendo parlare di sé per la sua scelta di fare un test del DNA a suo figlio di tre mesi.

Eletta deputata del Movimento 5 Stelle nel 2018 diventando membro della X Commissione attività produttive, commercio e turismo, decide di uscire dal Movimento nel 2019. Si unisce al Gruppo Misto per un breve periodo e decide poi di aderire a Fratelli d’Italia nel 2021. Dice di aver aderito a FdI perché con il partito di Giorgia Meloni condivideva da tempo le idee e il coraggio.

Originaria di Ascoli Piceno, ha un compagno di nome Fabio ed è mamma di Valentino da dicembre del 2022. Sta facendo parlare di sé nell’ultimo periodo per la scelta di sottoporre suo figlio di appena tre mesi al test del DNA.

La deputata ha reso nota la sua decisione attraverso una lettera al Corriere della Sera e ha inoltre dichiarato la volontà e il desiderio di vedere la notizia riportata sui giornali.

“Perché chiedo che venga riportata la notizia sui giornali? Se la fantasia (o la curiosità) vi sta portando chissà dove, leggete, e poi, mi auguro, vi indignerete insieme a me”. Così commenta la volontà di rendere pubblica la notizia del test di paternità di suo figlio.

Su un post pubblicato sulla sua pagina Instagram inoltre la deputata di FdI commenta così la sua scelta: “Costretta a spegnere le voci con un “test del DNA”, a tutela e difesa di mio figlio e della mia famiglia contro chi si è permesso di strumentalizzare il dono più prezioso della procreazione”.

Il motivo del test del DNA

La ragione dietro il test del DNA sarebbero delle voci che accusano la Silvestri di aver avuto una relazione extraconiugale da cui sia appunto nato il figlio Valentino.

Secondo dei pettegolezzi quindi il bambino non sarebbe il figlio del compagno Fabio, ma di un politico molto influente di Fratelli d’Italia a sua volta sposato.

Rachele Silvestri decide di fare il test del DNA, pur sicura dell’esito, per salvaguardare la sua reputazione ma soprattutto suo figlio e Fabio, “legittimo papà e amato compagno”.

I gossip raccontano anche che sarebbe grazie a questa relazione clandestina che la deputata avrebbe ottenuto la candidatura.

Rachele Silvestri non ci sta, e vuole mettere a tacere delle voci che hanno “strumentalizzaro e degradato il dono della procreazione”.

La deputata di Fdi ci tiene a spiegare come si è sentita dopo aver scoperto cosa si diceva sulla sua gravidanza. “Riuscite soltanto a immaginare come mi sono sentita? Non bisogna essere una donna per capire lo schifo, la violenza, l’umiliazione. […] Mi chiedo: ma in quanti modi il corpo di una donna può essere violato, calpestato, abusato?”.

Si, perché ormai se sei donna che riesce a fare carriera e ha una relazione felice, sotto ci deve essere l’inganno. Se sei donna nel 2023 c’è ancora chi insinua che hai dovuto tradire il tuo compagno per ottenere una candidatura come deputata.

“Il mio augurio è che nessuno sia indulgente con l’autore della calunnia e con chi contribuisce a diffonderla”, conclude Rachele Silvestri nella sua lettera.