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Cosa rischia Cuadrado dopo Juve-Inter | Cos’è successo e i precedenti del colombiano

Qualora qualcuno si interrogasse sulla validità del proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” porterei Juan Guillermo Cuadrado Bello come prova della sua veridicità. Giocatore di caratura internazionale, esterno dribblomane a tutta fascia e dalle spiccate doti tecniche, purtroppo con il vizio della simulazione. Nemmeno gli ultimi anni di carriera ci consegnano un Cuadrado maturato o rinnovato, anzi, tutt’altro.

La dualità di Cuadrado: cos’è successo durante Juve-Inter

La partita di ieri sera 4 aprile, valevole per l’andata delle semifinali di Coppa Italia tra Juventus e Inter ha rivelato, una volta di più, la dualità di questo giocatore. Dopo un bel diagonale con cui il Colombiano sbloccava la partita all’ottantatreesimo, il finale di partita ci regalava una parapiglia che vedeva quest’ultimo tra i protagonisti. Certamente la partita in questione nascondeva delle insidie per i giocatori particolarmente fumantini. Ciò non basta però a giustificare gli atteggiamenti mostrati da alcuni tra questi. Cuadrado, in particolare, dovrebbe comprendere che il miglior modo di aiutare la propria squadra è limitarsi a giocare come sa. Dopo aver rimediato una ammonizione per la reazione all’esultanza di Lukaku, che già di per sé gli sarebbe costata la semifinale di ritorno, vista la diffida, il Colombiano ha dato vita ad una zuffa con Handanovic. In questo modo ha rimediato anche un rosso diretto. Con buona probabilità ha guadagnato anche una squalifica di qualche turno, visto il colpo che ha sferrato verso il portiere dell’Inter, anche lui espulso.

I precedenti di Cuadrado

Cuadrado è certamente un professionista di altissimo livello: lo testimoniano i suoi numeri. Campione di Italia 5 volte con la Juventus, campione di Inghilterra con il Chelsea nel 2015 e con più di 100 “caps” con la maglia dei “Cafeteros” della nazionale Colombiana. Lungi dalle intenzioni dell’autore mettere in dubbio i suoi valori come individuo. Quello che si sta cercando di sottolineare in questa sede è che un professionista di tale esperienza dovrebbe limitare maggiormente i propri comportamenti sopra le righe. Generalmente con l’avanzare degli anni i giocatori tendono ad ammansirsi, o perlomeno ad essere maggiormente smaliziati, per Cuadrado questa regola sembrerebbe non valere. Il giocatore in questione, infatti, ha collezionato la maggior parte dei cartellini rossi della propria carriera una volta superati i 30 anni. Ultimo episodio che lo aveva coinvolto prima di ieri sera era stata un’altra parapiglia, questa volta con la Salernitana, e che aveva comportato l’espulsione per il giocatore colombiano. Quarta espulsione nelle ultime quattro stagioni, trend che culmina con le due di quest’anno ed evidenzia i problemi di gestione della tensione di questo giocatore.

Leonardo Gianelli

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