Ha davvero dell’incredibile quanto accaduto nel post-gara tra Atalanta e la Fiorentina, partita terminata 1-1. Nel tunnel che conduce agli spogliatoi, il tecnico dell’Atalanta avrebbe avuto un acceso confronto con la dirigenza viola, utilizzando termini come “ladri” e “ladroni”. La situazione si sarebbe ulteriormente deteriorata quando qualcuno avrebbe reagito, arrivando addirittura a uno sputo. Tutto ciò a causa della decisione controversa dell’arbitro Guida riguardo a un fallo di mano di Toloi assegnato tramite l’ausilio del VAR. Questo episodio inutile ed eccessivo si aggiunge ad una serie di situazioni che hanno peggiorato il già difficile rapporto tra Gasperini e Firenze.
Il confronto tra Fiorentina e Atalanta, dopo lo scontro sportivo sul terreno di gioco, ha assunto toni molto più accesi nel tumulto del post-gara. Protagonista di una nottata di fuoco nel cuore del Franchi è stato l’allenatore nerazzurro Gian Piero Gasperini, che al rientro negli spogliatoi dopo il pareggio contro i viola (mal digerito, soprattutto a causa del contestato rigore assegnato per fallo di mano di Toloi dopo l’intervento del VAR) si è lasciato andare a due episodi di estrema tensione che non sono passati inosservati. Già all’inizio, rientrando negli spogliatoi, l’allenatore della Dea ha avuto un acceso alterco, con tanto di insulti, con il personale presente nell’impianto. Successivamente, scendendo verso le stanze riservate all’Atalanta, ha avuto un secondo faccia a faccia incandescente con i dirigenti della Fiorentina, durante il quale si è sfiorato il contatto fisico, in mezzo a una pioggia di altre offese. Sarebbe partito addirittura uno sputo. La Procura Federale, presente sul posto, ha preso nota dell’incidente e potrebbe aprire un’inchiesta per cercare di fare chiarezza.
Il tecnico dei bergamaschi non è certo conosciuto per essere un mostro di sportività. Non è certo la prima volta che episodi di questo tipo lo vedono coinvolto. Questo allenatore ha litigato praticamente con tutti quelli con cui si potrebbe litigare: arbitri, dirigenti, allenatori, pubblico e giocatori (anche i suoi saltuariamente). I tifosi lo considerano uno degli allenatori più difficili da sopportare in assoluto, tranne, ovviamente, a Bergamo. Un episodio di tensione che lo ha riguardato recentemente è stata l’espulsione per proteste a ottobre 2021 da parte dell’arbitro Maresca. In quella occasione Gasp si era difeso dicendo di non aver detto nulla e aveva attaccato la categoria arbitrale. A detta dell’allenatore sarebbe necessario che anche questi andassero in TV e in conferenza stampa, invocando una presunta tutela di questa categoria. Mai banale Gasp insomma. Altro famoso episodio che lo ha riguardato è la ormai leggendaria litigata con il suo ex pupillo e capitano “Papu“ Gomez. Ad agosto 2021, inoltre, Gasperini era riuscito a sollevare un polverone pure in una amichevole. Il risultato finale e l’arbitraggio non lo avevano soddisfatto, pertanto si era scagliato in pesanti ingiurie contro l’arbitro dell’amichevole contro la Juve, rimediando pure una multa da 10mila Euro. La verità è che è pieno di altri episodi di questo tipo che lo vedono coinvolto. Fintantoché la pena per comportamenti di questo tipo sarà un’ammenda da 10mila Euro possiamo stare sicuri che i teatrini di questo tipo non scompariranno affatto. Lungi dalla volontà dell’autore di condannare l’allenatore atalantino, che in questo caso funge da esempio, è evidente come 10mila Euro per un allenatore come Gasperini siano una cifra più che abbordabile. Se si vogliono davvero eradicare i comportamenti intimidatori e ingiuriosi è necessario prendere provvedimenti più seri.
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