Si svolgeranno il 14 maggio le elezioni presidenziali in Turchia per il rinnovo della Presidenza della Repubblica.
L’uscente presidente Recep Tayyip Erdogan – esponente del Partito della Giustizia e dello Svilupo (AKP) – vedrà fronteggiati altri tre candidati: Kemal Kılıçdaroğlu – Partito Popolare Repubblicano (CHP) – Muharrem Ince – Partito della Patria (MP) e Sinan Ogan – Partito del Movimento Nazionalista (ATA).
Nello stesso giorno si terranno anche le elezioni parlamentari per decidere quali partiti accederanno di diritto alla Grande Assemblea Turca in veste di deputati. Saranno i cittadini a votare i loro candidati favoriti.
Partendo dalla situazione partitica presente nel Paese turco, ecco tutti le coalizioni attualmente esistenti.
Una volta delineati i margini del modello partitico turco, arriviamo quindi ad introdurre i protagonisti delle elezioni presidenziali che avranno luogo il 18 maggio 2023.
A lasciare (forse) il suo ruolo di presidente della Turchia c’è Recep Tayyip Erdogan, fondatore del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) di destra, il suo mandato dura dal lontano 28 agosto 2014, nel quale è stato eletto a ricoprire tale posizioni dopo essere stato primo ministro per ben 9 anni (dal 2003).
A sfidarlo vi sono tre candidati.
Il primo, Kemal Kılıçdaroğlu, è un esponente del Partito Popolare Repubblicano (CHP) di centro.
Il secondo, Muharrem Ince, appartiene invece al Partito della Patria (MP) , anch’esso centro ma non afferente ad alcuna alleanza – come invece avviene nel caso del Partito Popolare legato nell’Alleanza del Popolo – e fondato sui principi del kemalismo.
Il terzo ed ultimo, Sinan Ogan, è il leader del Partito del Movimento Nazionalista (ATA), anch’esso di destra come nel caso dell’AKP dell’uscente presidente.
Attualmente i sondaggi mostrano favorito il candidato Kemal Kılıçdaroğlu, in vantaggio di circa 10 punti percentuali rispetto ad Erdogan. Per questa ragione le elezioni di questo maggio sono state considerate quali “le più importanti della storia della Turchia”, in quanto ci potrebbe essere l’effettiva possibilità di un ribaltamento della conduzione politica dopo i 20 anni continuativi di governo (tra primato fra i ministri e presidenza) dell’esponente di destra.
Scopriamo insieme quali sono stati i referendum più rilevanti in cui gli italiani sono stati…
19 marzo, festa del papà: ma è davvero un evento felice per tutti i padri?…
Fedez ha deciso di schierarsi con la destra dopo essere stato per anni simpatizzante della…
Perché il film con Timothée Chalamet non ha vinto nemmeno un premio Oscar? Ecco perché…
E se le icone delle app che siamo abituati ad usare quotidianamente nascondessero dei richiami…
La nave russa Arctic Metagaz con a bordo 900 tonnellate di gasolio e gas liquido…