Aracataca è un docutrip girato da Jovanotti nell’omonima città, un luogo situata nella regione caraibica della Colombia, nota per essere la città natale del famoso scrittore Gabriel Garcia Marquez, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1982. Il montato è il secondo ad opera del cantante appartenente alla ‘saga’ Non voglio cambiare il pianeta, il quale si è avventurato in una pedalata di circa 3.500 km e 50 metri di dislivello tra paesaggi, cascate, foreste e percorsi tipici del paese sudamericano.
Le riprese seguono l’artista romano nella nuova sfida all’insegna dell’avventura, il quale torna sul piccolo schermo dopo averlo visto esibire in una serie di concerti sulla spiaggia colombiana di Santa Marta nel suo Jova Beach Party. Oltre al lavoro del cantante, la regia è stata accompagnata dalla Lucky Red, famosa casa di produzione cinematografica italiana.
La trasmissione sarà visibile in esclusiva su RaiPlay ed è stata distribuita in 22 puntate che verranno trasmesse a partire da lunedì 24 aprile.
Piccola curiosità: la data non è stata scelta casualmente, ma è il risultato di uno studio riguardante gli arcani maggiori dei tarocchi ai quali Jovanotti è particolarmente legato.
La trama del documentario segue il cantautore 56enne mentre si immerge nella cultura locale, incontrando gli abitanti della regione nota per aver fornito i natali al Premio Nobel Gabriel Garcia Marquez. Durante il corso dell’avventura, Jovanotti si troverà a parlare della sua passione per la letteratura, citando ovviamente il suddetto scrittore e la sua opera più famosa, Cent’anni di solitudine.. “È una suggestione, un pretesto. La città di per sé non ha nessun motivo di interesse se non quello che tu proietti, è il luogo in cui ti sei formato e ognuno di noi ha la sua Aracataca. Per Fellini era Rimini, per Marquez era Aracataca, ovvero la Macondo di Cent’anni di Solitudine, quella che ha suggestionato anche me”
Ma non è il primo docutrip.
Già nel 2020 infatti fa era stato presentato al grande pubblico un primo progetto, il quale si è rivelato un grande successo sia di sharing che di critica.”Tre anni fa, in coincidenza con il primo lockdown la prima serie, sempre su RaiPlay, che ebbe nei primi 30 giorni 5,5 milioni di visualizzazioni e 600mila ore di visione”.
Il documentario – come hanno rivelato alcune anticipazioni – è stato in grado di mostrare la bellezza della Colombia e delle sue tradizioni culturali, così come per la sua attenzione alla musica e all’arte, tra musica e letteratura.
E come ci racconta lo stesso Jovanotti: “Un racconto on the road come poteva esserlo l’Odissea… Non c’è nessuno che vince o che perde. E avanti, una pedalata alla volta ce la faremo e se non ce la faremo, ce la farà quello dopo di noi, perché siamo l’uomo sapiens e si impara da quello che si fa”.
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