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Italia in pericolo, il rating a un passo dalla spazzatura: cosa significa il livello junk? Cosa rischia il Governo?

Giorgia Meloni rischierebbe di fare la fine di Berlusconi nel 2011. La speculazione internazionale è tornata a colpire il nostro paese. Dopo l’invito di Goldman Sachs a vendere i BTP e puntare sui “bonos” spagnoli, anche Moody’s mette in guardia e avvisa che il debito italiano rischia di diventare “spazzatura”.

La sfiducia delle agenzie di rating

Il rating dell’Italia è a rischio e si teme un declassamento imminente. Questa situazione preoccupa a causa dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), della crescita anemica e dei maggiori costi di finanziamento. Gli effetti sui titoli di Stato italiani si stanno già facendo sentire: i rialzi dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea mettono sotto pressione i mercati. Questi rialzi rendono necessario emettere i titoli a tassi più significativi di quelli degli ultimi dieci anni. La perdita della fiducia nei confronti dell’Italia è una possibilità concreta. Moody’s ha sottolineato che l’Italia è l’unico paese sovrano con rating Baa3 e outlook negativo, definendo la situazione italiana come precaria. Sebbene S&P Global Ratings non abbia toccato il giudizio sull’Italia, i mercati stanno cominciando a temere le conseguenze della situazione attuale. Nonostante ciò, i timori dei mercati non si sono ancora materializzati in azioni concrete, e il rapporto di Goldman Sachs potrebbe diventare realtà ma al momento non si sono verificate fluttuazioni di rilievo sullo spread fra Btp e Bund. Questo resta infatti sotto quota 190 punti base.

Gli effetti dell’innalzamento dei tassi

Tuttavia, i rialzi dei tassi potrebbero avere un impatto significativo sull’economia italiana. La vulnerabilità dell’Italia alla normalizzazione della politica monetaria è pacificamente riconosciuta, e gli analisti di Citigroup INC hanno consigliato di adottare un atteggiamento prudente rispetto alla questione debito del paese. Il capo economista della BCE, Philip Lane, ha infatti annunciato l’aumento dei tassi il prossimo 4 maggio, un evento che potrebbe mettere ancora più pressione sul sistema economico italiano.

L’unica via percorribile

Nonostante tutto, il quadro considerato “realistico” e la positività degli operatori economici lasciano ancora sperare in una ripresa. Bisogna tuttavia guardare con attenzione al saldo primario, che attualmente è negativo. Gli indicatori e le previsioni delle agenzie di rating mettono preoccupazione rispetto alla salute economica del nostro paese nel prossimo futuro. Saranno necessarie misure per tutelare la popolazione e diverrà obbligatorio adempire alle regole imposte da Bruxelles. Certamente la partita per il PNRR rappresenta al momento una occasione mancata. Le azioni compiute hanno determinato una perdita di credibilità rispetto a paesi simili come la Spagna, è necessario pertanto adempire agli obblighi e utilizzare tutti gli strumenti disponibili per evitare una esplosione del costo del debito.

Leonardo Gianelli

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