Durante un’intervista con la CNN, il noto attore e politico Arnold Schwarzenegger ha fatto riferimento al passato nazista della sua famiglia. In particolare si parlava della figura di suo padre, Gustav Schwarzenegger, che è stato membro del partito nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’attore ha sottolineato che lui e milioni di altri uomini sono stati risucchiati in un sistema di odio attraverso bugie e inganni. Ha anche fatto un appello contro l’antisemitismo, fenomeno in crescita negli Stati Uniti. Schwarzenegger ha descritto suo padre come un uomo distrutto, a causa delle atrocità che ha visto accadere durante la guerra. Ha fatto appello all’unità e all’amore come soluzioni più efficaci dell’odio. L’attore ha quindi lanciato un appello contro l’antisemitismo e ha espresso la speranza che la storia della sua famiglia possa servire da esempio nella lotta contro questo fenomeno.
Il fenomeno dell’odio antisemita sembrerebbe aver sperimentato un forte ritorno nella federazione a stelle e strisce. Dati dell’FBI stimano che il 57% dei cosiddetti “hate crimes” (quelli con motivi discriminatori) siano a sfondo antisemitico. Il tutto nonostante gli ebrei costituiscano solamente il 2% della popolazione totale. Nel maggiore centro per quanto riguarda la popolazione ebraica, New York, nel 2022 si è verificato un incredibile aumento di reati discriminatori, con un più 275% rispetto all’anno precedente. In quest’ottica le dichiarazioni dell’ex governatore della California possono essere intese, oltre che per smarcarsi dal passato oscuro del padre, come una forma di sensibilizzazione rispetto ai temi di questo tipo.
Il padre del famoso attore di Terminator è stato ufficiale di polizia in Austria e membro volontario delle SS. Gustav entrava infatti nel reparto nel 1924 in maniera volontaria, 14 anni prima dell’annessione austriaca da parte della Germania Nazista. Numerosi gli anni al fronte, che lo hanno visto in palcoscenici come Polonia, Francia , Belgio, Ucraina, Lituania e Russia. Una ferita rimediata durante quest’ultima campagna, in particolare durante la battaglia di Leningrado, gli permetteva anche di ottenere numerosi riconoscimenti. Nonostante non siano emerse prove che lo colleghino con crimini di guerra e abusi sui civili appare evidente l’onta che il figlio sente per il passato del genitore. Quando il caso è emerso nelle cronache Arnold ci ha messo poco a smarcarsi dalle idee del padre. L’utilizzo della notizia per scopi diffamatori, dato che in numerosi hanno cercato di strumentalizzare il tutto per indebolire politicamente l’attore, non è servito a fermare Arnold dal vincere le elezioni come governatore della California nel 2003.
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