Sport

Cacciato di casa, salvato dalla madre del migliore amico: l’incredibile storia di Jimmy Butler, stella NBA

La testa di serie numero 1 dei playoff NBA, la corazzata Milwaukee Bucks, è stata eliminata al primo turno. Il tutto grazie soprattutto alla performance straordinaria di Jimmy Butler. Il numero 22 degli Heat ha segnato un canestro decisivo nei minuti finali della gara 5 e fornito prestazioni davvero di livello altissimo durante le 5 partite della serie, finita 4-1 per la squadra di Miami. La storia personale di questo ragazzo ha davvero dell’incredibile, ripercorriamo insieme la sua magnifica serie e il suo travagliato passato.

Una giocata che corona una serie giocata su livelli monster

Con solo 2.1 secondi rimanenti, Butler ha ricevuto una rimessa, evitando il tentativo di anticipo di Connaughton e segnando un canestro che ha portato la partita ai supplementari, dove i Miami Heat hanno vinto 128-126, eliminando i Bucks con un netto 4-1 nella serie. Butler ha giocato come pochi altri nella storia di una serie di playoff. Ha segnato 37.6 punti a partita, con il 64.1% dal campo e il 44.4% da tre punti, aggiungendo 6.0 rimbalzi e 4.8 assist. Le incredibili statistiche di Butler sono state la chiave della sua squadra per la vittoria finale.

L’incredibile storia di Jimmy

La storia di Jimmy Butler è altrettanto incredibile: cresciuto senza padre, è stato cacciato di casa dalla madre all’età di 13 anni e per tre anni ha vissuto dove capitava. A 16 anni, ha trovato una famiglia ospitante grazie alla sua amicizia con un ragazzo al campetto, presto divenuto il suo migliore amico. La madre di quest’ultimo, Michelle Lambert, non ha avuto nessun dubbio sulle doti umane e sul suo bisogno di una casa e una famiglia, integrandolo nella propria. Dopo l’high school, Butler era solo il 73° nella classifica delle guardie in Texas e non aveva ricevuto alcuna offerta dai college di prima fascia. Ha giocato il suo primo anno in uno junior college senza borsa di studio e solo dopo ha ricevuto l’invito a Marquette University, dove ha accettato la borsa di studio inviando un fax da un McDonald’s. Nella sua prima stagione in NCAA ha chiuso a soli 5.6 punti di media.

Il lieto fine e l’approdo in NBA

Tuttavia, Jimmy è stato scelto come trentesima scelta nel draft NBA. Ha continuato a lavorare duramente, vivendo addirittura con degli amici senza tv, Internet o altre distrazioni. In seguito ha vinto il premio di giocatore più migliorato nel 2015, ottenendo anche sei convocazioni all’All Star Game. I riconoscimenti personali continuano: per cinque volte nei migliori quintetti difensivi della stagione e quattro volte nei migliori quintetti NBA della stagione. Ha raggiunto una finale NBA e ha firmato un contratto da 140 milioni di dollari. Cifre, numeri e statistiche da superstar affermata, insomma. In conclusione, se c’è un uomo che non ha paura di affrontare la candidata numero uno al titolo NBA 2022/2023, quell’uomo ha il numero 22 sulle spalle e gioca con la canotta dei Miami Heat. Jimmy Butler ha dimostrato di essere un giocatore straordinario sul campo e un uomo di grande forza e determinazione nella vita. Se c’è un giocatore che può ribaltare serie Playoff che sembrano già scritte, quello allora è lui.

Leonardo Gianelli

Recent Posts

Quali sono stati i referendum più significativi nella storia dell’Italia?

Scopriamo insieme quali sono stati i referendum più rilevanti in cui gli italiani sono stati…

4 weeks ago

Festa del papà, ma senza figli: cosa succede davvero ai padri separati

19 marzo, festa del papà: ma è davvero un evento felice per tutti i padri?…

4 weeks ago

Giorgia Meloni sarà ospite di Pulp Podcast: Fedez ha deciso di supportare la destra?

Fedez ha deciso di schierarsi con la destra dopo essere stato per anni simpatizzante della…

1 month ago

Oscar 2026, l’eclatante flop di Timothée Chalamet: ecco cosa è successo

Perché il film con Timothée Chalamet non ha vinto nemmeno un premio Oscar? Ecco perché…

1 month ago

Complotto sulle icone delle app di Google (e non solo): c’è un simbolismo religioso nascosto?

E se le icone delle app che siamo abituati ad usare quotidianamente nascondessero dei richiami…

1 month ago

Petroliera russa alla deriva a Lampedusa: cos’è successo?

La nave russa Arctic Metagaz con a bordo 900 tonnellate di gasolio e gas liquido…

1 month ago