Nelle intenzioni di Mara Venier, la puntata di Domenica In trasmessa il 4 giugno doveva rappresentare un segno di vicinanza verso una famiglia devastata. Tuttavia, nella realtà dei fatti, si è trasformata in una frase infelice capace solo di amplificare il dolore.
All’inizio della puntata, la conduttrice ha voluto rivolgere un pensiero a Giulia Tramontano, la ragazza incinta di sette mesi accoltellata a morte dal fidanzato Alessandro Impagnatiello, prendendo in prestito le parole della madre di quest’ultimo. La madre, in un’intervista a La vita in diretta, ha spiegato di non riuscire a perdonarsi pensando di aver cresciuto un mostro. Mara Venier ha detto: “Vorrei mandare un abbraccio alla madre di Alessandro, l’assassino. Signora, lei ha fatto un’intervista in cui dice ‘perdonatemi, vi prego di perdonarmi perché mio figlio è un mostro’. Sì signora, suo figlio è un mostro”. Purtroppo, questa sottolineatura è stata gratuita e non ha apportato nulla al caso se non un profondo senso di amarezza. Non solo la famiglia di Impagnatiello, che non ha colpe, ha subito le conseguenze, ma anche gli spettatori si sono sentiti smarriti di fronte ad una tale cattiveria gratuita.
Poco dopo, quando la tempesta di critiche su Twitter si è abbattuta su di lei, Mara Venier ha voluto riprendere la parola per chiarire meglio il suo punto di vista: “Non volevo criticare la famiglia di Alessandro. Ho visto l’intervista della madre a La vita in diretta ed è stato straziante vedere questa povera madre soffrire in questo modo. Se ho commesso un errore, mi scuso, ma sono anche vicina alla sua famiglia”, ha precisato Venier. “Stanno affrontando una sofferenza immensa: mi ha straziato vedere tutto ciò. Siamo solidali anche con lei e, se ho sbagliato, chiedo scusa. Desidero subito smorzare le polemiche in corso”. Al di là della vicinanza espressa, rimane il fatto che la frase iniziale era davvero necessaria per aprire un programma di intrattenimento? Si poteva e si doveva evitare, soprattutto per rispetto verso tutte le persone coinvolte.
Il caso di Giulia Tramontano ha confermato che trattare la cronaca nera in televisione potrebbe presto diventare una disciplina olimpica. Evitare derive estreme, voyeuristiche e inopportune sembra essere più difficile che trattare l’argomento con il distacco che ogni tanto sarebbe necessario per certi temi. Questo vale per il giornalista che, in diretta su Rai1, ha spiegato che Alessandro Impagnatiello, in fondo, è un bravo ragazzo, ma vale anche per tutti quegli opinionisti che sembravano attribuire la colpa del reato non tanto all’assassino quanto a Giulia stessa, colpevole di aver riposto la sua fiducia nell’uomo sbagliato. Sono stati commessi molti errori da parte della televisione in questi ultimi giorni, e richiedere un’intervista a Sabrina Paulis, la madre dell’omicida, è stato uno di questi. Forse, possiamo sperare che in futuro il mondo dei media dimostri più tatto e una maggiore consapevolezza in situazioni come questa, con la speranza che l’umanità prevalga sempre sullo scandalo mirato a ottenere ascolti.
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