Nella pittoresca città di Firenze, nel mese di giugno, prende vita una manifestazione sportiva unica al mondo: il Calcio Storico Fiorentino, conosciuto anche come Calcio in livrea o Calcio in costume. Questo antico gioco ha le sue radici nel XIV secolo e si svolge annualmente durante i festeggiamenti del patrono della città, San Giovanni Battista.
Il Calcio Storico Fiorentino rappresenta una fusione di diverse discipline sportive, con elementi di lotta, rugby e calcio. Originariamente praticato per le vie e le piazze principali di Firenze, il gioco coinvolgeva giovani e adulti che si divertivano durante le pause dal lavoro o in occasione di feste di quartiere. Anche i nobili partecipavano alle partite, organizzando incontri particolarmente curati dal punto di vista scenografico.
Una delle partite più celebri di tutti i tempi si giocò il 17 febbraio 1530, durante l’assedio di Firenze. Nonostante la delicata situazione storica, il gioco continuò per due motivi: da una parte, per mantenere viva la tradizione, e dall’altra, come sfida al nemico assediante. Oggi, le partite si svolgono nei quattro quartieri storici di Firenze: Piazza di Santo Spirito, rappresentata dai “Bianchi“; Piazza Santa Maria Novella, dai “Rossi“; San Giovanni, dai “Verdi“; Piazza Santa Croce, dagli “Azzurri“. Questo evento storico rievocativo è diventato una manifestazione affascinante a livello mondiale, contribuendo a mantenere viva la fierezza della città.
Le regole del gioco sono le seguenti: ogni incontro ha una durata di cinquanta minuti e si disputa su un campo rettangolare coperto di sabbia. Il terreno di gioco è diviso in due quadrati identici da una linea bianca, mentre sui due lati del fondo vengono montate delle reti sopra una palizzata che circonda l’intero campo. Ogni squadra è composta da 27 giocatori, suddivisi nei seguenti ruoli: quattro Datori Indietro (portieri), tre Datori Innanzi (terzini), cinque Sconciatori (mediani) e quindici Innanzi o Corridori (attaccanti).
La partita inizia con il lancio del pallone da parte del Pallaio sulla linea centrale e il successivo sparo delle colubrine (cannoni a mano). Da quel momento, i giocatori devono fare tutto il possibile per portare il pallone fino al fondo del campo avversario e segnare una “caccia“, ovvero far passare il pallone nella rete avversaria. La precisione è fondamentale: se il pallone finisce al di sopra della rete, viene assegnata una “mezza caccia” all’avversario. Dopo ogni caccia, le squadre scambiano campo, e la squadra che segna il maggior numero di cacce vince l’incontro.
Per garantire il corretto svolgimento della partita e ripristinare l’ordine sul campo in caso di disordini, ci sono un Giudice Arbitro e un Maestro di Campo che dirigono l’incontro. Se avete l’opportunità, vi consigliamo vivamente di partecipare a questa straordinaria manifestazione sportiva, che si caratterizza per il suo fascino folcloristico e che anima l’intera città di Firenze.
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