Francia in choc, donna violentata per anni: il marito la sedava per gli stupratori | Erano “uomini comuni”

Martedì il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato una lunga inchiesta su Dominique P., un uomo che per dieci anni ha reso incosciente la moglie, drogandola di nascosto con dei farmaci, e permettendo a decine di uomini contattati tramite Internet di entrare in casa loro per stuprarla. Il fatto è avvenuto a Vaucluse, nel sud della Francia, dove dovrebbe iniziare presto il processo a Dominique e a ben altri 51 uomini accusati di avere violato la donna, che oggi ha circa sessant’anni.

L’inchiesta di Le Monde

Le Monde ha letto un documento di 350 pagine che fa parte degli atti dell’inchiesta in cui ci sono i profili e le dichiarazioni degli uomini coinvolti: “Uomini comuni” scrive Le Monde, che “si giustificano con frasi tratte dal più classico breviario sullo stupro, in cui la gravità dei fatti è fraintesa o minimizzata”. L’inchiesta su Dominique era iniziata a seguito di un’altra indagine. Nel 2020 l’uomo era stato fermato dalla polizia per aver filmato con una piccola telecamera sotto la gonna di alcune donne al supermercato. La polizia gli aveva sequestrato telefono, computer e vari hard disk. A causa di quel che vi avevano trovato era stato arrestato, di nuovo, nel novembre del 2020. Dopo questo secondo arresto, la moglie Françoise (nome di fantasia datole da Le Monde), era stata chiamata al commissariato.

La vicenda agghiacciante

Nel telefono e nel computer di Dominique P. la polizia aveva trovato migliaia di scambi avvenuti su una specifica chat room chiamata “A son insu”, “A sua insaputa”. L’idea centrale di questi scambi, dice Le Monde, sembrava essere proprio l’esibizione dell’intimità altrui in assenza di consenso. La polizia aveva scoperto che dal 2011 e fino all’inizio delle indagini, dunque per circa dieci anni, Dominique P. aveva somministrato regolarmente alla moglie Françoise, all’ora di cena e sbriciolandogliele nel cibo, diverse compresse di Témesta, una benzodiazepina utilizzata per trattare l’ansia e l’insonnia. Dopodiché aveva fatto entrare in casa gli uomini della chat con cui aveva preso accordi in precedenza consentendo loro di stuprare la moglie priva di sensi. Lui filmava tutto. Su una chiavetta USB gli investigatori hanno trovato una cartella chiamata “ABUS”, “abuso”, che conteneva centinaia di video catalogati per data, nome dello stupratore per come compariva nella chat e numero di stupro.

Le dinamiche degli stupri

Gli stupri che risultano essere stati commessi su Françoise sono 92. L’elenco contiene i nomi di 83 stupratori. La polizia ne ha identificati 51, tutti successivamente arrestati. La procura di Avignone ha chiesto che vengano processati per il reato di stupro aggravato che dal codice penale francese è punito con vent’anni di prigione. Dominique P., il marito della donna, ha detto di essere sempre stato trasparente: sua moglie era sedata da lui. L’abuso era filmato. Tabacco e profumi erano vietati per evitare odori troppo forti. Prima di toccare Françoise era necessario lavarsi le mani sotto l’acqua calda in modo che la donna non si svegliasse sentendo qualcosa di freddo. Ci si doveva spogliare in cucina per non dimenticare niente in camera da letto. “Ha affermato che nessuno degli uomini che sono andati a casa sua aveva rinunciato a compiere atti sessuali sulla moglie, date le sue condizioni“. Françoise non conosceva nessuno di loro, ed è riuscita a comprendere tutta una serie di eventi e le condizioni psicologiche e fisiche in cui si trovava: gli incubi notturni, i frequenti momenti di vuoto, la stanchezza cronica, e i forti dolori ginecologici.

Chi erano alcuni di questi uomini?

I 51 uomini che sono accusati di aver stuprato Françoise “costituiscono un caleidoscopio della società francese“, dice Le Monde. Il più giovane ha 26 anni, il più anziano 73. Alcuni sono precari e altri sono attualmente in carcere per reati legati alla violenza di genere o hanno dei precedenti legati alla violenza di genere. Cinque di loro sono accusati di ulteriori reati: durante la perquisizione dei loro computer, la polizia ha trovato una grande quantità di immagini legate allo sfruttamento minorile. Ad esempio, Charly A. ha commesso sei stupri su Françoise. Ha 29 anni, non ha un lavoro stabile e ha detto di non aver capito subito perché la donna che stava violentando non si muovesse. Nicolas F. è giornalista per un quotidiano regionale. Si è definito una persona gentile e rispettosa nei confronti delle donne, ma a volte poco intraprendente. Ha detto di essere rimasto sorpreso dall’inerzia di lei, “ma siccome il marito gli aveva assicurato che lei era d’accordo, ha proceduto“. Sul suo computer sono state trovate immagini e video legati allo sfruttamento minorile.